Scoperti 2.500 nuovi candidati nuclei galattici attivi in galassie nane e 300 nuovi candidati buchi neri di massa intermedia

Mosaico di candidati nuclei galattici attivi in galassie nane
Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di circa 2.500 nuovi candidati nuclei galattici attivi in galassie nane e di circa 300 nuovi candidati buchi neri di massa intermedia (Immagini dei mosaici Legacy Surveys/D. Lang (Perimeter Institute)/NAOJ/HSC Collaboration/D. de Martin (NSF NOIRLab) & M. Zamani (NSF NOIRLab)). Un team di ricercatori ha esaminato le osservazioni condotte con lo strumento DESI (Dark Energy Spectroscopic Instrument) montato sul telescopio Mayall da 4 metri in Arizona per trovare tutti questi possibili buchi neri.

Si tratta solo di una fase iniziale della raccolta dati di DESI dato che questo studio è basato sulla DESI Early Data Release (EDR), rilasciata il 13 giugno 2023. Per questo motivo, il risultato è davvero interessante dato che ha già indicato che molte più galassie nane potrebbero avere un nucleo galattico attivo rispetto alle stime e ha individuato molti nuovi possibili buchi neri del tipo più elusivo.

A causa della massa decisamente inferiore a quella delle galassie ordinarie, era stato stimato che solo lo 0,5% delle galassie nane potesse ospitare un buco nero sufficientemente massiccio da alimentare un nucleo galattico attivo. Insomma, secondo queste stime quel tipo di attività è raro in galassie nane rispetto a quelle comuni, che hanno normalmente buchi neri supermassicci i quali possono essere circondati da grandi masse di gas e polveri.

Ora un team guidato da Ragadeepika Pucha, ricercatore postdoc dell’Università dello Utah, ha esaminato un insieme di osservazioni di circa 410.000 galassie che includono circa 115.000 galassie nane trovando circa 2.500 candidati nuclei galattici attivi. Si tratta di una percentuale molto superiore a quella stimata. Certo, per ora quelli individuati sono candidati ma la loro quantità è davvero notevole.

Quella ricerca ha individuato anche circa 300 nuovi candidati buchi neri di massa intermedia. Sono a metà strada tra i buchi neri di massa stellare e i buchi neri supermassicci, due categorie piuttosto ben conosciute laddove quella di mezzo è rimasta finora elusiva. Negli ultimi anni, sono stati trovati diversi candidati buchi neri di massa intermedia ma sono ancora poco compresi. 70 dei nuovi candidati sono tra quelli delle galassie nane ma ce ne sono anche molti altri.

La possibilità di esaminare 300 nuovi candidati aiuterà a indagare sulla natura dei buchi neri di massa intermedia. Potrebbe trattarsi di una sorta di fossili rimasti dalla formazione dei primi buchi neri dell’universo e dei semi dei buchi neri supermassicci esistenti al centro delle galassie ordinarie. Una delle domande riguarda il possibile rapporto tra il meccanismo della loro formazione e il tipo di galassia che li ospita. È un tipo di domanda che è legato anche all’evoluzione di questo tipo di buco nero.

Lo strumento DESI è stato progettato per indagini cosmologiche, in particolare quelle legate all’espansione dell’universo e all’ipotesi dell’energia oscura che la sta accelerando. Ciò lo rende molto utile anche in ricerche come quella di buchi neri. La quantità di candidati trovata nella DESI Early Data Release offre molte informazioni da studiare e i ricercatori si aspettano che i prossimi rilasci ne includano ancor di più per ampliare ulteriormente questo tipo di studio.

Mosaico di candidati buchi neri di massa intermedia

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