Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Endurance di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-10 o SpaceX Crew-10 iniziata con il suo lancio avvenuto circa 28 ore e mezza prima. Dopo le verifiche che la pressione sia stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere ad Anne McClain, Nichole Ayers, Takuya Onishi e Kirill Peskov di entrare nella Stazione e cominciare la loro missione, che durerà circa sei mesi.
L’immagine (Cortesia Don Pettit) mostra la navicella spaziale Crew Dragon Endurance al momento dell’attracco al modulo Harmony visto dall’interno della Stazione Spaziale Internazionale.
La navicella spaziale Crew Dragon è equipaggiata con un sistema di attracco automatizzato all’International Docking Adapter (IDA). La procedura di avvicinamento, con la sicurezza come priorità assoluta, è stata ampiamente testata durante le precedenti missioni delle navicelle Crew Dragon.
L’equipaggio della missione Crew-10 si aggiunge alla Expedition 72 e ha incontrato quello della missione Crew-9, che dovrebbe terminare con la ripartenza dalla Stazione fra un paio di giorni. Normalmente, gli equipaggi di due missioni lavorano assieme per circa una settimana per minimizzare i possibili problemi nel passaggio dei vari lavori che portano avanti sulla Stazione. Tuttavia, in questo caso, la NASA ha deciso di accorciare questa transizione per limitare il consumo di cibo, acqua e ossigeno. Questa misura fuori dal normale è dovuta a un ritardo nella prossima missione del cargo spaziale Cygnus, previsto in origine per l’inizio del 2025 e rimandata di parecchi mesi a causa di danni subiti dalla Cygnus durante il trasporto a Cape Canaveral. L’equipaggio della Stazione ha ampie scorte dei beni necessari alla loro sopravvivenza ma è stato deciso di limitarne l’utilizzo fuori dal normale.
Gli astronauti Butch Wilmore e Suni Williams, arrivati sulla Stazione Spaziale Internazionale sulla Starliner Calypso, sono diventati parte della missione Crew-9 e torneranno sulla Terra sulla Crew Dragon Freedom a causa dei problemi riscontrati dai propulsori della Calypso nel corso della missione Boeing Crew Flight Test. La vicenda è diventata purtroppo parte di uno scontro politico e informazioni errate o proprio false sono state diffuse negli ultimi mesi. Si può sperare che il loro ritorno sulla Terra riporti l’attenzione sulle attività scientifiche della Stazione.
