Le due facce di Marte attorno alla regione di Acheron Fossae

L'area attorno alla regione di Acheron Fossae su Marte
L’ESA ha pubblicato immagini della regione di Acheron Fossae su Marte (Immagine in alto ESA/DLR/FU Berlin (CC BY-SA 3.0 IGO)) catturata dalla High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sua sonda spaziale Mars Express. La peculiarità di queste immagini è che mostrano le due facce di Marte, nel senso che mostra come il pianeta rosso sia sostanzialmente diviso in due parti con caratteristiche geologiche ben diverse. Circa metà di Marte è composta da un terreno antico marcato da crateri e altri segni dell’età e di attività mentre l’altra metà è molto più liscia, con una superficie probabilmente riplasmata dalla lava di vulcani non più attivi.

Tra gli argomenti di studio portati avanti nella ricostruzione della storia di Marte c’è la ricerca dei motivi delle differenze nell’aspetto delle due metà del pianeta. Anticamente, questo pianeta era molto più attivo dal punto di vista geologico. Ancor oggi si vedono vulcani colossali come Olympus Mons, il più grande vulcano del sistema solare, situato circa 1.200 chilometri a sud (a sinistra nell’immagine) di Acheron Fossae.

Questi vulcani hanno certamente modellato il territorio con le loro eruzioni. Al centro dell’immagine, si vedono ancora le tracce di un cratere da impatto ora parzialmente coperto da lava che probabilmente è arrivata da Alba Mons, un altro vulcano a nord-est (in basso a destra nell’immagine) di Acheron Fossae.

Nella parte più a destra dell’immagine c’è un sistema di formazioni geologiche del tipo horst e graben, un’alternanza di pilastri e fosse tettoniche. Si sono formati circa 3,7 miliardi di anni fa come blocchi paralleli di crosta planetaria che sono stati deformati in vari modi nel corso del tempo fino ad assumere l’aspetto attuale in cui c’è un’alternanza di blocchi di faglia rialzati e abbassati. I geologi conoscono bene la topografia dei sistemi di horst e graben perché esistono anche sulla Terra.

La parte più liscia nel centro in basso dell’immagine rappresenta l’inizio di pianure più giovani che si allontanano da Acheron Fossae. Vicino ai graben, le pianure sono segnate dalle tracce di ghiacciai in movimento contenenti rocce. Non è chiaro se le rocce vennero raccolte dai ghiacciai in movimento, se li ricoprivano all’origine o se entrambe le cose siano avvenute.

Oggi i grandi vulcani di Marte non sono più attivi e gli effetti che le loro eruzioni hanno avuto sul pianeta rosso vanno ricostruiti attraverso le tracce che hanno lasciato. Tutta l’area attorno ad Acheron Fossae mostra tracce diverse di varie attività geologiche e di impatti che hanno generato crateri. Per questo motivo, è un’area che continua a essere studiata e ogni nuovo dettaglio catturato dalle sonde spaziali in orbita attorno a Marte può aiutare a migliorare questa ricostruzione.

Particolare di Acheron Fossae in prospettiva (Immagine ESA/DLR/FU Berlin (CC BY-SA 3.0 IGO))
Particolare di Acheron Fossae in prospettiva (Immagine ESA/DLR/FU Berlin (CC BY-SA 3.0 IGO))

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