
Poco fa il satellite Biomass è partito su un razzo vettore Vega-C dalla base di Kourou, nella Guiana Francese. Dopo circa 58 minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immesso sulla rotta che lo porterà fino alla sua orbita eliosincrona a un’altitudine di 666 chilometri, da dove studierà la biomassa delle foreste di tutto il mondo. Si tratta di un lavoro che aiuterà a comprendere meglio il ciclo globale del carbonio e gli ecosistemi delle foreste.
L’orbita del satellite Biomass è eliosincrona e ciò significa che passa sopra una certa area della Terra sempre alla stessa ora solare locale. Questo satellite è relativamente piccolo con i suoi 1.170 kg e relativamente semplice con uno strumento principale, un radar ad apertura sintetica in banda P e un’antenna di 12 metri. Fa parte del Living Planet Programme dell’ESA, che include vari satelliti. Ciò perché ogni missione è specializzata nella raccolta di un certo tipo di informazioni che poi verranno utilizzate in varie combinazioni a seconda delle necessità dei vari studi scientifici.
Nel caso del satellite Biomass, continue rilevazioni legate alla biomassa delle foreste saranno cruciali in un monitoraggio che inizierà quella che è stata definita l’era spaziale delle foreste. È la prima volta che un satellite è dotato di un radar ad apertura sintetica in banda P, uno strumento che permetterà di condurre un monitoraggio anche nelle foreste più dense per misurare le caratteristiche degli alberi anche nelle aree in cui la maggior parte del carbonio viene accumulata.
Ottenere informazioni precise sulle foreste è importante nella ricostruzione del ciclo globale del carbonio. Sono informazioni cruciali per vari tipi di studi sull’ambiente che hanno lo scopo di capire lo stato di salute delle foreste. Quelle informazioni potranno essere combinate con quelle raccolte da altri strumenti in orbita e nelle foreste stesse da persone che effettuano monitoraggi e misurazioni di vario tipo. Tutto ciò migliorerà la qualità degli studi sui cambiamenti che stanno avvenendo nelle foreste.
Il satellite Biomass ha cominciato a comunicare regolarmente con il centro controllo missione. Verrà testato per varie settimane per verificare che tutto funzioni a dovere e che l’antenna venga dispiegata correttamente. Se tutto andrà bene, alla fine dei test comincerà la sua missione primaria, che ha una durata di 5 anni.

