
Nella notte italiana SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del nono test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Sono prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 14, al suo secondo volo nel primo riutilizzo di un Super Heavy, e la Starship Block 2 identificata come Starship 35 o Ship35 o semplicemente S35.
Starship 35 era la terza nella versione Block 2, più grande rispetto alla prima versione perché i serbatoi di metano e ossigeno liquidi sono più grandi. L’ottavo test condotto nella notte italiana tra il 6 e il 7 marzo 2025 era stato fallimentare per quanto riguarda la Starship a causa di problemi del prototipo Starship 34. Il secondo test fallito della versione Block 2 aveva segnato un passo indietro nella tabella di marcia di SpaceX.
Per il nono test di stanotte, SpaceX ha tentato per la prima volta di riutilizzare un Super Heavy. Era il prototipo chiamato Booster 14 che era stato utilizzato per il settimo test. 29 dei 33 motori erano quelli già utilizzati, un altro segnale che lo sviluppo del Super Heavy sembra decisamente più avanti rispetto a quello della Starship. Fin dall’inizio, per questo test non era previsto un tentativo di cattura dalla struttura chiamata Mechazilla. Invece, SpaceX ha condotto alcuni esperimenti di manovre di atterraggio in cui i motori centrali non sono stati accesi fino all’ammaraggio nel Golfo del Messico.
Il nono test ha offerto pochi risultati positivi. La Starship 35 si è regolarmente separata dal Super Heavy 14 ma le manovre successive hanno mostrato vari problemi. C’è stata una perdita dei dati telemetrici subito dopo l’inizio delle manovre di discesa del Super Heavy. Soprattutto c’è stata una perdita di assetto da parte della Starship 15 dopo circa mezz’ora.
Il problema del Super Heavy è quello minore perché era il primo tentativo di riutilizzo di un prototipo e il Booster 14 era stato spinto volutamente a subire sollecitazioni estreme per valutarne la resistenza. C’era la speranza di ottenere una maggior quantità di dati telemetrici ma almeno gli ingegneri di SpaceX hanno cominciato ad avere un’idea di quali siano i limiti di resistenza di questo lanciatore.
I problemi alla Starship sono quelli di gran lunga più preoccupanti per SpaceX. La Starship 35 è riuscita a raggiungere l’orbita ma ancora una volta sembra esserci stata una perdita a un serbatoio che ha provocato l’interruzione della missione. Il prototipo ha perso l’assetto e di conseguenza è stato impossibile tentare un rientro controllato. Il team di SpaceX è comunque riuscito a far ammarare la Starship 35 nell’Oceano Indiano ma con uno schianto che non ha offerto informazioni utili sulle possibilità di atterraggio della versione Block 2.
I problemi alla Starship hanno impedito per la terza volta di tentare la messa in orbita di finti satelliti Starlink. Ciò aumenta i ritardi nello sviluppo della Starship. Nonostante questi risultati, Elon Musk si è dichiarato ottimista e intenzionato ad accelerare il ritmo dei test per condurne uno ogni 3 o 4 settimane. Sembra esserci ancora molto lavoro per SpaceX e non è detto che ciò sia possibile.
