ASKAP J1832 è un oggetto dalla natura incerta con emissioni fuori dal normale

ASKAP J1832-0911 (nel cerchietto) (Immagine: X-ray: NASA/CXC/ICRAR, Curtin Univ., Z. Wang et al.; Infrared: NASA/JPL/CalTech/IPAC; Radio: SARAO/MeerKAT; Image processing: NASA/CXC/SAO/N. Wolk)
ASKAP J1832-0911 (nel cerchietto) (Immagine: X-ray: NASA/CXC/ICRAR, Curtin Univ., Z. Wang et al.; Infrared: NASA/JPL/CalTech/IPAC; Radio: SARAO/MeerKAT; Image processing: NASA/CXC/SAO/N. Wolk)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio su ASKAP J1832-0911, o semplicemente ASKAP J1832, un oggetto la cui natura è ancora incerta. Un team di ricercatori ha combinato dati raccolti da diversi strumenti che includono l’Osservatorio per i raggi X Chandra della NASA e il radiotelescopio ASKAP per rilevare le emissioni di quest’oggetto. Ciò ha permesso di rivelarne le anomalie rispetto alle categorie considerate per cercare di identificarlo.

Le emissioni radio hanno portato a catalogarlo come transiente radio di lungo periodo ma ASKAP J1832 ha emissioni variabili della stessa durata anche nei raggi X. Non era mai stato trovato un oggetto con quel tipo di emissioni perciò desta molta curiosità. Potrebbe essere una magnetar o una nana bianca con una stella come compagna ma il suo comportamento rimane strano perciò le indagini continueranno.

I cosiddetti transienti radio di lungo periodo costituiscono una categoria creata da pochissimi anni di oggetti che emettono emissioni radio in cicli di lunga durata. Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” nel novembre 2024 offriva prove che uno di essi, catalogato come GLEAM-X J0704−37, è costituito da una nana rossa con una compagna che probabilmente è una nana bianca la cui interazione alimenta le emissioni radio. Tuttavia, il caso di ASKAP J1832 mostra delle differenze.

Le emissioni radio di quel transiente radio di lungo periodo erano state rilevate anche dal radio telescopio cinese DAocheng Radio Telescope (DART) e un team di ricercatori guidato dal professor Di Li aveva riportato il loro studio in un articolo pubblicato sul server scientifico arXiv nel novembre 2024. In quello studio, la fonte è indicata come DART J1832-0911 e associata a un resto di supernova. Tuttavia, l’associazione sembra solo apparente guardando questi oggetti dalla Terra ma in realtà potrebbero essere molto lontani tra di loro. Nello studio cinese, viene citata la ricerca di emissioni di raggi X nell’archvio del telescopio spaziale XMM-Newton dell’ESA ma senza successo. Una stella di neutroni viene citata come la fonte più probabile di quelle emissioni.

Ora, in questo nuovo studio internazionale, l’oggetto chiamato ASKAP J1832 mostra un’emissione radio con una periodicità di 44 minuti che lo rende, almeno apparentemente, un tipico transiente radio di lungo periodo. Tuttavia, quella periodicità è stata rilevata anche nei raggi X ed è la prima volta che ciò avviene in un oggetto di quel tipo. Per questo motivo, gli astronomi si chiedono se si tratti anche in questo caso di una nana bianca che ha una stella come compagna o di un altro tipo di oggetto. Se fosse una nana bianca, sarebbe quella con il campo magnetico più potente conosciuto per questo tipo di oggetto nella Via Lattea.

La possibilità che ASKAP J1832 sia una stella di neutroni è stata esaminata dai ricercatori. Le pulsar emettono onde radio con variazioni di intensità in cicli molto brevi, al punto che ci sono diversi cicli al secondo. Anche una stella di neutroni che strappa materiali a una compagna ha caratteristiche diverse nelle sue emissioni di onde radio e raggi X.

Una possibilità è che ASKAP J1832 sia una magnetar, un’altra classe di stelle di neutroni caratterizzata da un potentissimo campo magnetico. Alcune sue caratteristiche riguardanti le emissioni di raggi X puntano a una magnetar con un’età superiore a mezzo milione di anni ma in genere quegli oggetti non mettono onde radio così brillanti e variabili.

Nonostante osservazioni sia ai raggi X che alle onde radio, non c’è ancora una risposta definitiva riguardo alla natura di ASKAP J1832. Forse manca ancora qualche rilevazione chiave per risolvere il mistero. Forse qualche modello riguardante oggetti astronomici è ancora incompleto.

Le osservazioni condotte tra il febbraio e l’agosto 2024 con l’Osservatorio per i raggi X Chandra hanno mostrato un calo di intensità delle emissioni da un livello molto elevato alla scomparsa dei raggi X, che è coincisa con un notevole indebolimento delle emissioni radio. Ciò rende ulteriori studi più difficili, a meno che non vi sia una nuova crescita della loro intensità. I ricercatori sperano anche di trovare altri transienti radio di lungo periodo che hanno anche cicli di emissioni di raggi X per cercare nuovi indizi su questo mistero cosmico.

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