
Poco fa la navicella spaziale Dragon 2 di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale completando la prima parte della missione CRS-33. L’astronauta Mike Fincke e il suo collega Jonny Kim hanno monitorato l’operazione ma il cargo spaziale, partito circa 28 ore prima, ha completato in modo automatizzato le manovre senza alcun problema.
L’avvicinamento della navicella Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale segue una procedura ormai diventata di routine che però rimane lunga e delicata. La sicurezza della Stazione è la priorità assoluta perciò ogni piccolo passo della Dragon viene controllato. Solo se tutto va bene nella posizione e nella velocità della navicella si procede con il passo successivo e in caso di problemi può essere abortita a ogni passo. La Dragon 2 compie tutte le manovre in modo automatizzato fino all’attracco e la procedura può essere interrotta fino all’ultimo momento.
La seconda versione del cargo spaziale Dragon può rimanere nello spazio molto più a lungo della prima versione ma finora la NASA aveva mantenuto la durata delle sue missioni entro il mese e mezzo. La missione CRS-33 sarà la prima in cui il cargo spaziale Dragon rimarrà più a lungo attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale: la data della ripartenza è sempre approssimativa ma stavolta dovrebbe arrivare fra cinque mesi circa.
La lunghezza della missione CRS-33 è dovuta soprattutto all’utilizzo secondario che verrà fatto di questa navicella spaziale Dragon, la quale diventerà un nuovo mezzo per risollevare l’orbita della Stazione Spaziale Internazionale. Per questo motivo, la sezione non pressurizzata contiene anche due motori Draco extra con un loro sistema di propulsione indipendente.
Un test di spostamento della Stazione Spaziale Internazionale da parte di un cargo spaziale Dragon era stato condotto durante la missione CRS-31, l’8 novembre 2024. Nei prossimi mesi, questo tipo di manovra dovrebbe essere condotto varie volte. Per anni, i cargo spaziali russi Progress sono stati utilizzati per questo compito e ora anche gli USA possono contribuire attraverso la navicella di SpaceX.
Quest’utilizzo delle navicelle spaziali Dragon sarà utile anche nel perfezionare il progetto di una versione che avrà lo scopo di spingere i moduli della Stazione nell’atmosfera per distruggerli quando verrà deciso di porre termine alla sua vita. Ciò potrebbe avvenire nel 2030.
