La scoperta di nuovi cerchi radio anomali offre indizi sulla loro origine

Un'immagine a frequenze ottiche dalla Legacy Surveys sovrapposta alle emissioni radio dall'indagine LoTSS che mostrano l'area del cerchio radio anomalo RAD J131346.9+500320
Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta la scoperta di nuovi cerchi radio anomali (in inglese odd radio circle), tra cui una coppia catalogata come RAD J131346.9+500320. La scoperta è avvenuta esaminando i dati raccolti durante l’indagine LOFAR Two-Metre Sky Survey (LoTSS) grazie alla collaborazione di astrofili nel programma RAD@home. Un team di ricercatori ha esaminato questi oggetti e in particolare quella che in effetti appare essere una coppia di anelli che si intersecano concludendo che si tratta dei più lontani scoperti finora e che le loro emissioni sono le più potenti rilevate da questi oggetti cosmici ancora poco conosciuti.

L’immagine in alto (RAD@home Astronomy Collaboratory (India). (CC BY 4.0)) mostra un’immagine a frequenze ottiche dalla Legacy Surveys sovrapposta alle emissioni radio dall’indagine LoTSS che mostrano l’area del cerchio radio anomalo RAD J131346.9+500320.

I cerchi radio anomali sono oggetti che sono ancora poco conosciuti perché solo alcuni di essi sono stati rilevati a partire dal 2019. Si tratta di anelli che possono avere un’estensione molto superiore a quella di una galassia e brillano solamente alle frequenze radio. Onde d’urto generate dalla fusione di buchi neri supermassicci sono state proposte come una possibile causa dei cerchi radio anomali. Ora questo nuovo studio suggerisce che siano connessi ai deflussi di potenti venti provenienti da radiogalassie, galassie caratterizzate da emissioni radio molto potenti.

Il radiotelescopio LOFAR (Low Frequency Array) è basato su una rete di antenne sparse per l’Europa. Tra le altre cose, LOFAR è stato utilizzato per un’indagine astronomica che ha lo scopo di catalogare oltre 10 milioni di sorgenti radio. Si tratta soprattutto galassie in cui è in atto formazione stellare, con una notevole quantità di nuclei galattici attivi. Tuttavia, quest’indagine ha permesso di scoprire anche oggetti come i cerchi radio anomali oggetto di questo studio grazie all’aiuto di astrofili nel programma RAD@home.

La coppia catalogata come RAD J131346.9+500320 ha una distanza stimata attorno ai 7 miliardi di anni luce dalla Terra e ognuno dei due anelli ha un’estensione di quasi un milione di anni luce. Il secondo oggetto al centro di questo studio è stato catalogato come RAD J122622.6+640622 e ha un’estensione di quasi tre milioni di anni luce. Il terzo oggetto è stato catalogato come RAD J142004.0+621715 e ha un’estensione di circa 1,4 milioni di anni luce.

Questi nuovi cerchi radio anomali hanno in comune il fatto di essere all’interno di grandi ammassi galattici. I ricercatori propongono che almeno nel caso della coppia RAD J131346.9+500320, potenti venti intergalattici abbiano un ruolo nel generare questi oggetti. Nello studio, hanno fatto un paragone con il vento solare che comprime la magnetosfera terrestre teorizzando che quello che hanno definito un supervento galattico possa incontrare un getto radio o del plasma determinando la creazione di una forma ad anello.

I ricercatori hanno esaminato le caratteristiche degli ambienti in cui sono stati trovati questi cerchi radio anomali e i vari possibili meccanismi alla loro origine. Hanno anche riconosciuto l’importanza dell’aiuto che persone comuni possono fornire grazie a progetti in cui chiunque può provare a dare un contributo.

La scoperta di tre nuovi cerchi radio anomali suggerisce che non si tratti di fenomeni isolati bensì di una famiglia di strutture esotiche che solo gli strumenti oggi disponibili stanno riuscendo a rilevare. Ciò significa che nei prossimi anni i progressi della radioastronomia potrebbero permettere di trovarne altri e di studiarli meglio, ad esempio con il radiotelescopio SKA, che entrerà in funzione forse nel 2027.

L’immagine in basso (RAD@home Astronomy Collaboratory (India). (CC BY 4.0)) mostra una schermata dall’animazione che riproduce il cerchio radio anomalo RAD J131346.9+500320.

Una schermata dall'animazione che riproduce il cerchio radio anomalo RAD J131346.9+500320

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