2436 occhi per lo strumento 4MOST ora disponibile sul telescopio VISTA

Lo strumento 4MOST montato sul telescopio VISTA dell'ESO (Foto AIP/A. Saviauk)
Lo strumento 4MOST montato sul telescopio VISTA dell’ESO (Foto AIP/A. Saviauk)

Il 18 ottobre, lo strumento 4MOST (4-metre Multi-Object Spectroscopic Telescope), montato sul telescopio VISTA dell’ESO in Cile, ha visto la cosiddetta prima luce nei primi test di osservazione. Con il suo sistema composto da 2436 fibre ottiche, 4MOST può catturare la luce da un campo visivo con un diametro fino a 2,5 gradi, che nella pratica significa un’area equivalente a 16 volte quella della Luna piena. La luce viene diretta a tre spettrografi che la dividono in componenti di colore nella gamma di luce visibile fornendone gli spettri individuali. Ciò permetterà di compiere un’indagine cosmologica che comprende venticinque milioni di oggetti nei primi cinque anni di lavoro.

Il telescopio VISTA (Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy) è il più grande telescopio utilizzato per indagini astronomiche del tipo che porta alla mappatura di grandi aree del cielo. Tra i suoi strumenti c’era la VIRCAM (VISTA InfraRed CAMera), inaugurata nel 2008. Era uno strumento notevole ma gli astronomi avevano un bisogno crescente di uno strumento che permettesse di ottenere informazioni spettroscopiche di molti oggetti astronomici in tempi brevi. Ecco perché la VIRCAM è stata sostituita da uno strumento molto diverso e non solo nel tipo di informazioni che raccoglie.

Normalmente, gli strumenti del telescopio VISTA osservano un unico oggetto di studio. Invece, 4MOST è stato progettato con un sofisticato sistema di fibre ottiche sottili come un capello che possono osservare allo stesso tempo fonti luminose per conto di diversi progetti scientifici. Gli astronomi faticano a ottenere tempo per le osservazioni di cui necessitano per i loro studi e da questo punto di vista lo strumento 4MOST rappresenta un notevole passo in avanti dato che permette di accontentare molti astronomi contemporaneamente. Un ulteriore pregio è dato dalla possibilità di riposizionare rapidamente il sistema di fibre ottiche per poterle puntare in pochi minuti verso un nuovo obiettivo.

Il telescopio VISTA ha ricevuto diversi aggiornamenti per poter ospitare uno strumento come 4MOST, proprio perché è molto diverso dalla macchina fotografica VIRCAM. Si è trattato di un lavoro complesso che è stato programmato e portato avanti da un consorzio di 30 università ed enti di ricerca di varie parti del mondo guidati dal Leibniz Institute for Astrophysics Potsdam (AIP).

La prima luce vista il 18 ottobre ha portato a osservare nell’arco di soli venti minuti un’ampia area di cielo in cui i due oggetti principali erano la Galassia dello Scultore, catalogata come NGC 253, e l’ammasso galattico NGC288, riconoscibili nell’immagine in basso (AIP/Background: Harshwardhan Pathak/Telescope Live) perché sono le due “macchie” più grandi in mezzo a una serie di punti.

Le rilevazioni spettroscopiche che verranno condotte con lo strumento 4MOST prevedono che circa venticinque milioni di oggetti vengano osservati nel corso dell’indagine cosmologica che verrà portata avanti nei primi cinque anni di operazioni. Le informazioni che verranno raccolte potranno completare quelle di altri studi e altre indagini.

Ad esempio, i dati di 4MOST potranno integrare la grande mole di dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA nell’arco di un decennio abbondante in cui ha permesso la creazione di una mappa della Via Lattea. 4MOST permetterà di aggiungere dati legati alla velocità con cui le stelle si muovono verso la Terra o allontanandosi dalla Terra.

I dati raccolti dallo strumento 4MOST con la prima luce costituiscono solo un piccolo esempio delle sue possibilità e per apprezzarla è necessario poter accedere alla loro analisi. Questo test iniziale ha fornito risultati che sono già entusiasmanti per gli astronomi e ora 4MOST potrà iniziare il suo vero lavoro con 5 anni di indagine per 25 programmi scientifici che abbracciano diversi studi cosmologici.

Il campo di vista della prima luce dello strumento 4MOST

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