
Poche ore fa la navicella spaziale HTV-X1 è partita su un razzo vettore H3-24W dal centro spaziale di Tanegashima in Giappone per una missione di rifornimento per la Stazione Spaziale Internazionale. Poco più di quattordici minuti dopo il lancio, il cargo spaziale si è separato regolarmente dall’ultimo stadio del razzo, è entrato nell’orbita preliminare e ha dispiegato i pannelli solari e le antenne di navigazione. Si tratta della prima missione del nuovo cargo spaziale giapponese HTV-X.
Il cargo spaziale HTV-X è derivato dal vecchio HTV con diverse modifiche che hanno lo scopo di alleggerire la navicella e allo stesso tempo di aumentare il carico utile che è possibile lanciare. In particolare, è stata aumentata la capacità di ospitare carichi nel modulo non pressurizzato. Le modifiche al progetto hanno anche lo scopo di ridurre i costi attraverso la semplificazione del progetto.
Lo sviluppo di questo nuovo cargo spaziale è stato lungo e complesso. Nel progetto iniziale, il primo lancio di un HTV-X doveva avvenire nel 2022. Il progetto ha subito varie modifiche nel corso degli anni e ciò ha contribuito ai ritardi di questo lancio inaugurale.
Anche il razzo vettore utilizzato dal cargo spaziale giapponese è cambiato. Il vecchio razzo H-IIB è stato sostituito dal nuovo H3, che è stato lanciato con successo per la prima volta nel febbraio 2024. Quello che ha lanciato l’HTV-X1 è un H3-24W, il che significa che è in una configurazione con 2 motori LE-9 a idrogeno/ossigeno liquidi sul primo stadio, 4 booster laterali a propellente solito e una cupola protettiva di tipo ampio (wide).
I carichi trasportati dal cargo spaziale HTV-X1 includono rifornimenti come acqua e cibo per l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale assieme a esperimenti scientifici di vario tipo. Tra di di essi, ce ne sono parecchi che sono stati creati da aziende private e inviati alla Stazione Spaziale Internazionale grazie a un programma di utilizzo commerciale esistente con la JAXA.
La navicella spaziale HTV-X1è stata immessa in una rotta che richiede quasi quattro giorni di viaggio, più o meno come il predecessore HTV. Per questo motivo, il suo arrivo alla Stazione Spaziale Internazionale è previsto per mercoledi 29 ottobre, attorno alle 16.50 italiane. Essa verrà catturata dal braccio robotico Canadarm2, come i cargo americani Dragon e Cygnus.
