La NASA ha annunciato i cambiamenti nel programma Artemis e una nuova missione verso Marte

Concetto artistico della base lunare (Immagine NASA)
Concetto artistico della base lunare (Immagine NASA)

Nel corso della giornata di ieri, la NASA ha tenuto l’evento che ha chiamato Ignition, composto da una serie di annunci riguardanti il proprio programma spaziale. Diversi annunci erano attesi da parte del nuovo amministratore Jared Isaacman e da altri dirigenti dell’agenzia in connessione con il programma Artemis per capire le intenzioni dell’agenzia riguardo al ritorno di astronauti sulla Luna. Da questo punto di vista, l’intenzione che è stata annunciata è di accelerare il ritmo delle missioni per poter riuscire anche a costruire una base permanente sulla Luna. In questa nuova visione, il progetto del Lunar Gateway potrebbe essere abbandonato, anche se ufficialmente rimane rilevante a lungo termine.

Anche il programma riguardante le missioni verso Marte è stato parte dell’evento. In questo caso, c’è stata la presentazione della missione Space Reactor-1 Freedom (SR-1 Freedom), da condurre utilizzando una navicella spaziale a propulsione nucleare elettrica da lanciare nel dicembre 2028. A bordo dovrebbe esserci un gruppo di elicotteri Skyfall che hanno lo scopo di continuare l’esplorazione del pianeta rosso.

I ritardi che la missione Artemis II sta accumulando a causa dei problemi trovati nell’SLS stanno facendo aumentare i dubbi su questo sistema di lancio. Da tempo gli annunci sono sempre più aperti al progressivo passaggio ad almeno un altro razzo appena possibile. Il New Glenn di Blue Origin ha già compiuto due lanci in missioni ufficiali mentre l’accoppiata Super Heavy / Starship di SpaceX è ancora in fase di sviluppo. D’altra parte, i costi enormi dell’SLS, sul quale le polemiche continuano da anni, non permetterebbero di procedere molto con il programma Artemis.

Razzo a parte, il nuovo progetto prevede che la missione Artemis III venga condotta nel 2027 ma “solo” per testare nell’orbita terrestre bassa vari sistemi e capacità operative che saranno necessarie per le missioni successive. Astronauti torneranno sulla Luna nella missione Artemis IV usando un lander ancora da scegliere. Tra i partner menzionati non ci sono solo aziende private ma anche altre agenzie spaziali come l’italiana ASI e la canadese CSA.

Il progetto dalla missione Artemis V in avanti è di condurre un allunaggio ogni sei mesi adottando hardware prodotto da aziende private e riutilizzabile per permettere missioni frequenti. Si tratta di un linguaggio un po’ vago ma SLS è un sistema di lancio “vecchio stile” non riutilizzabile laddove New Glenn e Super Heavy / Starship sono progettati per essere riutilizzabili. Le enormi differenze di costi tra SLS e razzi privati sono dovuti a quel motivo e alle differenze tra un progetto supervisionato dal Congresso degli USA e progetti decisi dai proprietari delle aziende.

L’annuncio della NASA menziona una pausa nel progetto del Lunar Gateway nella sua forma attuale per concentrarsi sulla costruzione di una base lunare permanente. Rimane l’impegno in attività nell’orbita terrestre bassa anche dopo la fine della Stazione Spaziale Internazionale. Questo è il programma ufficiale e rimane da vedere se il Lunar Gateway verrà davvero costruito.

Il programma Artemis è quello centrale dell’evento Ignition ma la NASA non trascura Marte. La missione Space Reactor-1 Freedom (SR-1 Freedom), da condurre utilizzando una navicella spaziale a propulsione nucleare elettrica, dovrebbe rappresentare un passo avanti nello sviluppo di tecnologie avanzate necessarie a ridurre la durata dei viaggi verso Marte. L’elicottero Ingenuity è stato il primo testato su Marte e l’esperienza ha portato al progetto degli elicotteri Skyfall per condurre esplorazioni di aree più ampie. L’idea è di trovare aree adatta ad atterraggi di equipaggi umani e mappare la presenza di ghiaccio d’acqua che possa essere utilizzato da essi.

È passato oltre un decennio da quando l’allora amministrazione Obama appoggiò i primi piani che dovevano portare astronauti su Marte. Dopo la fine della Guerra Fredda, gli stimoli ad andare sulla Luna si sono spenti e solo recentemente il programma spaziale cinese ha accesso una nuova rivalità, a cui si sono uniti interessi commerciali di varie aziende. A questo punto, resta da vedere chi tra americani e cinesi vincerà la nuova corsa alla Luna e come i programmi spaziali progrediranno.

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