
La NASA ha pubblicato una fotografia scattata dalla sonda spaziale Cassini che inquadra Teti, una luna di Saturno, di fronte agli anelli del pianeta. La loro posizione relativa è tale che Teti sembra fluttuare tra due gruppi di anelli ma si tratta solo di un effetto ottico. Il risultato è un’immagine particolarmente suggestiva anche per gli standard di una missione che da anni offre ritratti mozzafiato del pianeta Saturno, dei suoi anelli e delle sue lune.
Teti è una delle lune di media grandezza di Saturno con un diametro di circa 1.060 chilometri. È sostanzialmente una palla di ghiaccio, in particolare ghiaccio d’acqua, di conseguenza ha una densità leggermente inferiore a quella dell’acqua, la più bassa tra le lune del sistema solare di dimensioni medio-grandi. Contiene una piccola quantità di rocce e un po’ di materiale scuro non identificato sulla superficie. Per il resto, la superficie è coperta di ghiaccio e ciò ne fa la seconda luna più brillante di Saturno dopo Encelado.
La superficie di Teti è coperta da crateri da impatto. Il più grande è chiamato Odisseo, nel senso dell’Ulisse dell’Odissea e dell’Iliade, ed è uno dei crateri più grandi del sistema solare con un diametro di circa 445 chilometri. È possibile che al momento dell’impatto questa luna fosse relativamente calda a causa e malleabile perché se fosse stata fredda e quindi rigida com’è oggi probabilmente sarebbe stata fatta a pezzi dall’energia prodotta dalla collisione.
Il cratere Odisseo venne scoperto dalla sonda spaziale Voyager 2 nel 1981 durante il suo volo ravvicinato a Saturno. È proprio questo cratere che ha dato una certa celebrità tra il pubblico a Teti perché le dimensioni relative a quelle della luna creano una certa similitudine con la Morte Nera di Guerre Stellari e la sua arma superlaser distruggi-pianeti.
Questa magnifica immagine è stata catturata nella luce visibile dalla macchina fotografica ISS (Imaging Science Subsystem) della sonda spaziale Cassini il 23 novembre 2015 da una distanza di circa 65.000 chilometri da Teti. In quel momento e da quella posizione è stato possibile fotografare la luna con gli anelli di Saturno dietro di essa. Non sarà l’immagine più importante dal punto di vista scientifico di una missione estremamente interessante ma è sicuramente memorabile!

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