La culla delle stelle galattica vista dal telescopio spaziale Herschel

Il centro della Via Lattea visto dal telescopio spaziale Herschel (Immagine ESA/Herschel/PACS, SPIRE/Hi-GAL Project. Acknowledgement: G. Li Causi, IAPS/INAF, Italy)
Il centro della Via Lattea visto dal telescopio spaziale Herschel (Immagine ESA/Herschel/PACS, SPIRE/Hi-GAL Project. Acknowledgement: G. Li Causi, IAPS/INAF, Italy)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” presenta le mappe e un catalogo di sorgenti compatte ottenuti grazie a un progetto chiamato Herschel infrared Galactic Plane Survey (Hi-GAL). Le osservazioni effettuate nel corso della missione del telescopio spaziale Herschel dell’ESA sono state utilizzate per creare mappe del Piano Galattico completo nel lontano infrarosso con un livello di completezza mai raggiunto prima.

Il telescopio spaziale Herschel è stato lanciato nel 2009 e ha terminato la sua missione nel 2013 effettuando durante quei quattro anni circa scansioni del cielo alle frequenze del lontano infrarosso e sub-millimetriche. La ragione di osservazioni a quelle frequenze è che sono sensibili ad alcuni degli oggetti più freddi dell’universo come la polvere cosmica. Può sembrare una ricerca poco interessante ma la polvere è una componente fondamentale per la formazione di nuove stelle.

Il progetto Hi-GAL, sviluppato da un team internazionale guidato da Sergio Molinari, dell’INAF-IAPS di Roma, ha permesso di ottenere risultati che potranno essere utili per tutta la comunità astronomica. I ricercatori hanno creato mappe che aiuteranno a capire meglio i meccanismi di formazione stellare, un lavoro gigantesco perché ha richiesto la combinazione dei dati relativi a tante piccole aree di cielo.

I risultati non solo sono mozzafiato ma forniscono una serie di informazioni scientificamente utili. I colori riportano informazioni precise riguardanti le diverse regioni e ci sono tutte le informazioni morfologiche come ad esempio la struttura filamentare della componente diffusa delle nubi. Le stelle si formano soprattutto sulle strutture di materiale più denso perciò tutte le informazioni sono utili per capire dove e come quei processi stanno avvenendo.

Le 70 mappe ottenute finora, basate su un totale di 900 ore di osservazioni del telescopio spaziale Herschel, sono solo il primo gruppo rilasciato e coprono la regione interna della Via Lattea, attorno al suo centro. Il resto della galassia verrà coperto da altre mappe il cui rilascio è previsto entro la fine del 2016.

Come succede normalmente, i dati raccolti da uno strumento astronomico continuano a essere usati per nuove ricerche anche anni dopo la fine della sua missione. In questo caso, l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) hanno supportato il progetto Hi-GAL, il più grande tra quelli che hanno usato le osservazioni effettuate dal telescopio spaziale Herschel. Si tratta di un perfetto connubio tra uno strumento che ha offerto grandi prestazioni e uno straordinario lavoro di elaborazione dei dati da esso raccolti.

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