Ghiaccio fresco sulla superficie di Encelado

Viste di Encelado
Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” riporta uno studio sulla crosta ghiacciata sulla superficie di Encelado, la luna di Saturno che ha un oceano di acqua liquida sotto la crosta. Un team di ricercatori ha analizzato dati raccolti dallo strumento Visible and Infrared Mapping Spectrometer (VIMS) della sonda spaziale Cassini per ottenere la mappa agli infrarossi più dettagliata della superficie di Encelado. La mappa mostra una chiara correlazione tra emissioni infrarosse riflesse e attività geologica e in alcune aree il ghiaccio sulla superficie risulta essere recente.

La missione della sonda spaziale Cassini è terminata il 15 settembre 2017 lasciando un’enorme quantità di dati sul pianeta Saturno e sulle sue lune. Encelado fu una delle grandi sorprese quando gli scienziati della missione scoprirono che sotto la sua crosta ghiacciata c’è un oceano d’acqua liquida e vennero avvistati geyser che escono da spaccature nella superficie.

Nel corso della missione, Cassini è passata nelle vicinanze di Encelado per 147 volte delle quali 23 a una distanza ravvicinata. Ciò ha permesso di raccogliere molte rilevazioni con lo strumento VIMS utilissime per ottenere informazioni sulla temperatura e sulla composizione della superficie ma anche sulle caratteristiche dei granelli di ghiaccio come dimensioni e cristallinità. Ciò perché ghiaccio con diverse caratteristiche riflette diverse frequenze visibili e soprattutto infrarosse. L’immagine (NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/LPG/CNRS/University of Nantes/Space Science Institute) mostra varie viste di Encelado ed è possibile esplorare meglio la mappa in questa versione interattiva.

La nuova mappa di Encelado creata mettendo assieme i dati in modo da avere diversi colori a seconda delle caratteristiche del ghiaccio mostra la loro correlazione con l’attività geologica esistente su questa luna. Il colore rosso indica ghiaccio relativamente fresco che è stato depositato sulla superficie in seguito a eventi geologici. Ciò è visibile in parte nell’emisfero settentrionale, che probabilmente era attivo in tempi recenti da un punto di vista geologico. Si vede soprattutto nell’area del polo sud, dove sono evidenti le tracce dei cosiddetti graffi di tigre, grandi faglie tettoniche presenti in quell’area. Non è una sorpresa perché è un’area in cui sono stati avvistati geyser e potrebbe indicare la presenza di aree calde sul fondale dell’oceano.

Questa tecnica di analisi potrà essere applicata in futuro anche ad altre lune ghiacciate per valutare la loro attività, anche per confrontarla con quella di Encelado. Europa è l’altra luna ghiacciata considerata tra le principali candidate a ospitare forme di vita nel suo oceano sotterraneo perciò potrà essere un soggetto per una ricerca analoga.

Europa Clipper è una missione della NASA in fase di preparazione il cui obiettivo specifico è proprio Europa mentre JUpiter ICy moons Explorer (JUICE) è una missione dell’ESA in fase di preparazione che ha lo scopo di studiare Europa ma anche Ganimede e Callisto, altre due delle lune galileiane di Giove. In futuro i dati raccolti da queste sonde potranno essere analizzati allo stesso modo di quelli di Encelado.

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