Uno studio dell’esopianeta GJ 1132 b suggerisce che la sua attuale atmosfera abbia sostituito quella originale

Concetto artistico dell'esopianeta GJ 1132 b (Immagine NASA, ESA, and R. Hurt (IPAC/Caltech))
Concetto artistico dell’esopianeta GJ 1132 b (Immagine NASA, ESA, and R. Hurt (IPAC/Caltech))

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta uno studio sull’atmosfera dell’esopianeta GJ 1132 b che indica che potrebbe aver perso la sua atmosfera originale e che successivamente se ne sia formata una nuova in seguito all’attività vulcanica. Un team di ricercatori guidato da Mark Swain del Jet Propulsion Laboratory della NASA ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble per rilevare la presenza di un’atmosfera contenente idrogeno, acido cianidrico, metano e ammoniaca con caligini composte da idrocarburi. Secondo i ricercatori, GJ 1132 b potrebbe essere nato come sub-nettuniano, aver perso la sua atmosfera originale perché è molto vicino alla sua stella e per questo molto caldo e quella che viene rilevata ora è una nuova atmosfera generata dall’attività vulcanica.

Distante poco più di 40 ann luce dalla Terra, l’esopianeta GJ 1132 b, o Gliese 1132 b, è praticamente nel vicinato dal punto di vista astronomico. Poco più grande e più massiccio della Terra, potrebbe essere definito un super-Venere perché ha una distanza media dalla sua stella che è di poco superiore a 2 milioni di chilometri e quindi è molto caldo. La stella GJ 1132 è una nana rossa con dimensioni e massa attorno al 20% di quelle del Sole ma l’esopianeta GJ 1132 b le è talmente vicino che riceve comunque una quantità di emissioni stimata in 19 volte quella che la Terra riceve dal Sole.

La superficie di GJ 1132 b potrebbe essere perfino più calda di quella di Venere ma ha quasi certamente una rotazione sincrona con la sua stella e le mostra sempre la stessa faccia, come la Luna con la Terra, perciò ha un lato su cui è sempre giorno e un altro su cui è sempre notte. Il lato notturno dovrebbe essere meno caldo ma l’atmosfera trasporta il calore dal lato diurno e ciò ne rende ancor più interessante lo studio.

A causa della vicinanza dell’esopianeta GJ 1132 b alla sua stella, scoprire che ha un’atmosfera è stata una sorpresa. Anche una nana rossa ha una forza di gravità sufficiente per erodere l’atmosfera di un pianeta molto vicino, anche grazie alla sua espansione causata dal calore. È possibile che GJ 1132 b sia nato come sub-nettuniano o mini-Nettuno per poi diventare un pianeta roccioso ma quella non è stata la fine per la storia della sua atmosfera.

Le forze esercitate sull’esopianeta GJ 1132 b dalla sua stella che hanno determinato la rotazione sincrona causano anche forze mareali che agiscono sul mantello planetario mantenendolo liquido e portando a una notevole attività vulcanica. Un fenomeno simile lo vediamo con l’influenza esercitata da Giove sulle sue lune, con la conseguenza che il nucleo di Europa viene scaldato abbastanza da avere un oceano sotterraneo di acqua liquida e il mantello di Io viene stressato al punto da essere il corpo celeste con la maggiore attività vulcanica del sistema solare.

I meccanismi che possono trasformare un sub-nettuniano / mini-Nettuno in una super-Terra sono tra gli attuali argomenti di studio. Un esopianeta come GJ 1132 b può rappresentare un oggetto di studio molto interessante anche dal punto di vista geologico perché il vulcanesimo genera emissioni di gas al punto da aver generato una nuova atmosfera e continua ad arricchirla compensando l’azione della stella, che continua a eroderla.

L'area di cielo attorno alla stella GJ 1132 (Immagine ESA/Hubble, Digitized Sky Survey 2. Acknowledgement: Davide De Martin)
L’area di cielo attorno alla stella GJ 1132 (Immagine ESA/Hubble, Digitized Sky Survey 2. Acknowledgement: Davide De Martin)

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