Massimo Luciani

Il cargo spaziale Cygnus Alan Bean catturato dal braccio robotico Canadarm2 (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman, partita sabato 2 novembre, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Jessica Meir, assistita dalla collega Christina Koch, inizierà fra poco la lenta manovra per spostare la Cygnus fino a farla attraccare al modulo Unity della Stazione dopo circa due ore.

Il cargo spaziale Cygnus al decollo su un razzo Antares (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman è decollata su un razzo vettore Antares dal Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS), parte della Wallops Flight Facility (WFF) della NASA sull’isola Wallops. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua dodicesima missione ufficiale, chiamata NG-12 oppure CRS NG-12, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA.

Scoperto un possibile buco nero di piccola massa

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta la scoperta di quello che potrebbe essere il più piccolo buco nero conosciuto, forse addirittura il primo rappresentante di una nuova classe di buchi neri. Un team di ricercatori guidato dal professor Todd Thompson della Ohio State University ha usato i dati dell’indagine APOGEE (Apache Point Observatory Galactic Evolution Experiment) per scoprire un sistema binario che include un oggetto non visibile che potrebbe essere un buco nero. Se fosse invece una stella di neutroni sarebbe di gran lunga la più massiccia conosciuta, ben oltre il limite massimo teorico prima del collasso di un tale oggetto in un buco nero.

Concetto artistico di pianeta molto vicino alla sua stella (Immagine ESA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta lo studio di esopianeti che orbitano attorno a due stelle giganti rosse: HD 212771 e HD 203949. Un team di ricercatori guidato da Tiago Campante dell’Instituto de Astrofísica e Ciências do Espaço (IA) dell’Università di Lisbona, in Portogallo, ha applicato la tecnica dell’astrosismologia a osservazioni condotte con il telescopio spaziale TESS della NASA. Il risultato è stato sorprendente nel caso del sistema di HD 203949 perché il pianeta non è stato inghiottito dalla stella nel corso della sua espansione pur orbitando molto vicino ad essa.

L'asteroide Igea è sferico e potrebbe essere riclassificato come pianeta nano

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta uno studio dell’asteroide Igea che ne mostra la forma approssimativamente sferica, uno dei requisiti per essere catalogato come pianeta nano. Un team di ricercatori guidato da Pierre Vernazza del Laboratoire d’Astrophysique di Marsiglia, in Francia, ha usato lo strumento SPHERE montato sul VLT dell’ESO in Cile per ottenere immagini dettagliate di uno degli oggetti più grandi della fascia di asteroidi tra Marte e Giove. Se Igea venisse riclassificato, si tratterebbe del più piccolo pianeta nano con un diametro che è meno di metà di quello di Cerere.