Massimo Luciani

Concetto artistico di un'aurora al polo nord di una nana bruna (Immagine Chuck Carter and Gregg Hallinan/Caltech)

La sua aurora è 10.000 volte più potente di qualsiasi altra mai vista, tanto da essere rilevabile, pur con strumenti molto sofisticati, da una distanza di 18 anni luce. Essa è stata trovata su una nana bruna chiamata LSR J1835+3259 usando il Karl G. Jansky Very Large Array (VLA), il telescopio Hale in California e il telescopio Keck alle Hawaii. I risultati della ricerca sono stati appena pubblicati sulla rivista “Nature”.

Fotografia dell'area chiamata Agilkia sulla superficie della cometa 67P/Churyumov­-Gerasimenko scattata da un'altezza di 9 m dal lander Philae (Foto ESA/Rosetta/Philae/ROLIS/DLR)

Un numero speciale della rivista “Science” è dedicato alle prime analisi dei dati raccolti dal lander Philae nella sua discesa sulla superficie della cometa 67P/Churyumov­-Gerasimenko. La sua missione è durata poco e gli ingegneri dell’ESA non riescono a ottenere un contatto stabile dopo quelli delle ultime settimane ma i dati che ha raccolto sono stati molto utili. Un altro studio molto interessante appena apparso riguarda l’interazione della cometa con il vento solare.

Lo spazioplano SpaceShipTwo agganciato alla nave madre White Knight Two di Virgin Galactic

Il National Transportation Safety Board (NTSB) ha comunicato le conclusioni dell’indagine sull’incidente che il 31 ottobre 2014 ha causato la distruzione dello spazioplano SpaceShipTwo di Virgin Galactic con la conseguente morte del copilota e il ferimento del comandante. È risultato che il copilota aveva azionato troppo presto il sistema di frenaggio e il progetto della SpaceShipTwo non includeva alcun sistema di sicurezza per evitare le conseguenze catastrofiche di quell’errore.

Mappa topografica del pianeta nano Cerere (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

La NASA ha pubblicato le prime mappe topografiche del pianeta nano Cerere realizzate utilizzando i dati raccolti dalla sonda spaziale Dawn. Esse mostrano una superficie molto diversificata, piena di crateri e montagne con differenze tra il fondo dei crateri e i picchi montuosi che può raggiungere i 15 chilometri. Nel frattempo, la IAU (International Astronomical Union) ha approvato una serie di nomi per vari elementi geologici di Cerere.

Il frammento di roccia ricca di silice chiamato Lamoose, della lunghezza di circa 10 cm, analizzato dal Mars Rover Curiosity (Foto NASA/JPL-Caltech/MSSS)

Nei giorni scorsi Mars Rover Curiosity è stato deviato dal suo percorso programmato per esaminare una roccia particolarmente ricca di silice. Si tratta di un materiale composto da silicio e ossigeno comune nelle rocce terrestri sotto forma di quarzo. Sul monte Sharp, dove Curiosity sta lavorando, sulla sua strada ha prelevato un campione vicino all’area chiamata “Marias Pass”. I risultati dell’analisi sono risultati talmente interessanti che i responsabili della missioni hanno deciso di farlo tornare indietro.