Massimo Luciani

La mappa completa ottenuta grazie al telescopio spaziale SPHEREx della NASA, con le emissioni infrarosse generate soprattutto da polveri (in rosso) e gas caldi (in blu), gli ingredienti chiave nella formazione di nuove stelle e pianeti.

La NASA ha pubblicato la prima mappa cosmica generata usando le osservazioni condotte dal suo telescopio spaziale SPHEREx. Si tratta in particolare di osservazioni che includono 102 lunghezze d’onda nell’infrarosso vicino. Quelli che sono stati definiti dalla NASA come 102 colori offrono moltissime informazioni diverse sugli oggetti osservati, preziose in una serie di studi cosmologici. La ricchezza di informazioni è tale che alla NASA le trattano come se avessero ottenuto 102 mappe diverse.

Concetto artistico dell'esopianeta PSR J2322-2650b e della pulsar (Immagine NASA, ESA, CSA, Ralf Crawford (STScI))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta i risultati dello studio di un esopianeta gigante gassoso catalogato come PSR J2322-2650b che ha un’atmosfera totalmente fuori dal normale composta soprattutto da elio e carbonio. Un team di ricercatori ha utilizzato osservazioni condotte con il telescopio spaziale James Webb per studiare l’atmosfera di questo esopianeta con una massa simile a quella di Giove distante dalla sua stella solo un centesimo della Terra dal Sole. La stella è una pulsar e ciò aggiunge un ulteriore elemento fuori dal normale a quel sistema. PSR J2322-2650b non può essere spiegato dagli attuali modelli di formazione planetaria.

La capsula della navicella spaziale Soyuz MS-27 dopo l'atterraggio (Immagine NASA+)

Poche ore fa i cosmonauti Sergey Ryzhikov e Alexey Zubritsky e l’astronauta Jonny Kim sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-27, atterrata in Kazakistan. Avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale l’8 aprile 2025 all’interno della normale rotazione dell’equipaggio. La capsula è atterrata su un fianco, un evento che può avvenire a causa delle condizioni del rientro, ma i membri dell’equipaggio non hanno sofferto alcuna conseguenza.

Il razzo vettore cinese Zhuque-3 Y1 al decollo (Foto cortesia LandSpace)

Poche ore fa il razzo vettore cinese Zhuque-3 Y1 è decollato dall’area commerciale di Dongfeng, trasportando un simulatore di massa costituito da un prototipo del cargo spaziale Haolong, in fase di sviluppo. Il secondo stadio ha raggiunto regolarmente l’orbita con la separazione del carico, ottenendo il successo nella sua missione primaria al suo debutto. Un obiettivo per LandSpace, l’azienda che ha sviluppato il razzo, consisteva nell’atterraggio del primo stadio, che però non è riuscito a causa di un’anomalia durante le manovre di rientro.

La navicella spaziale Soyuz MS-28 subito dopo l'attracco alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA+)

Poco fa la navicella spaziale Soyuz MS-28 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Rassvet. Era partita poco più di tre ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio. È stata utilizzata la rotta ultra-veloce che dimezza la durata del viaggio e viene usata tutte le volte che la posizione della Stazione la rende possibile.