Massimo Luciani

Il satellite Sentinel-1D decolla su un razzo Ariane 6 (Foto cortesia ESA-CNES-ARIANESPACE/Optique vidéo du CSG–P. Piron. Licenza Standard ESA)

Qualche ora fa, il satellite Sentinel-1D, parte del programma Copernicus / GMES, è stato lanciato dallo spazioporto di Kourou, nella Guiana francese, su un razzo vettore Ariane 6. Dopo circa 34 minuti, il satellite si è regolarmente separato dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato a inviare segnali. La sua orbita finale nell’orbita terrestre bassa sarà a circa 693 chilometri di altitudine.

La navicella spaziale Shenzhou 21 decolla su un razzo vettore Long March-2F (Foto cortesia Xinhua)

È arrivata la conferma che tre taikonauti cinesi della missione Shenzhou 21 hanno raggiunto la stazione spaziale cinese Tiangong con una manovra di attracco automatizzata. Erano partiti circa tre ore e mezza prima su un razzo vettore Long March-2F dal Centro di lancio satelliti di Jiuquan. Costituiscono il decimo equipaggio della stazione spaziale cinese e vi rimarranno per circa sei mesi, la durata standard per una missione.

Il cargo spaziale HTV-X1 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine cortesia JAXA)

Poco fa la navicella spaziale HTV-X1 è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale, comandato dall’astronauta Kimiya Yui. Il cargo spaziale giapponese, decollato nella notte italiana tra sabato e domenica, trasporta una serie di rifornimenti ed esperimenti. Dopo la cattura, è cominciato il lento spostamento della HTV-X1 verso il punto d’attracco al modulo Harmony, dove verrà installata in sicurezza.

Il cargo spaziale HTV-X1 decolla su un razzo H3-24W (Foto cortesia JAXA)

Poche ore fa la navicella spaziale HTV-X1 è partita su un razzo vettore H3-24W dal centro spaziale di Tanegashima in Giappone per una missione di rifornimento per la Stazione Spaziale Internazionale. Poco più di quattordici minuti dopo il lancio, il cargo spaziale si è separato regolarmente dall’ultimo stadio del razzo, è entrato nell’orbita preliminare e ha dispiegato i pannelli solari e le antenne di navigazione. Si tratta della prima missione del nuovo cargo spaziale giapponese HTV-X.

Lo strumento 4MOST montato sul telescopio VISTA dell'ESO (Foto AIP/A. Saviauk)

Il 18 ottobre, lo strumento 4MOST (4-metre Multi-Object Spectroscopic Telescope), montato sul telescopio VISTA dell’ESO in Cile, ha visto la cosiddetta prima luce nei primi test di osservazione. Con il suo sistema composto da 2436 fibre ottiche, 4MOST può catturare la luce da un campo visivo con un diametro fino a 2,5 gradi, che nella pratica significa un’area equivalente a 16 volte quella della Luna piena. La luce viene diretta a tre spettrografi che la dividono in componenti di colore nella gamma di luce visibile fornendone gli spettri individuali. Ciò permetterà di compiere un’indagine cosmologica che comprende venticinque milioni di oggetti nei primi cinque anni di lavoro.