Massimo Luciani

Il cargo spaziale Cygnus XL catturato dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA+)

La navicella spaziale Cygnus XL di Northrop Grumman, partita lunedi 15 settembre, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Jonny Kim, assistito dalla collega Zena Cardman, inizierà fra poco la lenta manovra per spostare la Cygnus fino a farla attraccare al modulo Unity della Stazione dopo circa due ore.

Il cargo spaziale Cygnus XL di Northrop Grumman decolla su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX (Immagine NASA+)

Poche ore fa la navicella spaziale Cygnus XL di Northrop Grumman è partita su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX da Cape Canaveral nella missione NG-23 oppure CRS NG-23. Dopo circa 15 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della terza missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi lanciata usando il razzo Falcon 9 in attesa che sia pronta la nuova versione del razzo Antares di Northrop Grumman. È anche la prima che vede impiegata la nuova versione del cargo spaziale Cygnus.

Alcune viste della roccia Cheyava Falls con i risultati spettroscopici (d) dell'esame do campioni dell'area

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta i risultati dell’analisi dei dati raccolti dal Mars Rover Perseverance della NASA sulla roccia soprannominata Cheyava Falls. Perseverance l’aveva trovata nel 2024 nella Neretva Vallis nel corso del suo viaggio nel cratere Jezero su Marte. Da subito quella roccia aveva suscitato grande interesse perché contiene firme chimiche e strutture che potrebbero essere state generate da antiche forme di vita marziane.

Un team di ricercatori ha confermato i risultati interessanti presentati l’anno scorso e ha concluso che si tratta di potenziali firme biologiche. Ciò significa che costituiscono indizi della possibile presenza di forme di vita marziane nel passato ma servono ulteriori studi per avere risposte certe. Infatti, la presenza di composti organici e minerali ferrosi come vivianite e greigite potrebbe essere dovuta anche a reazioni abiotiche.

La pulsar Calvera e la regione di emissione diffusa oggetto di questo studio viste ai raggi X.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive un candidato resto di supernova che è stato associato alla pulsar soprannominata Calvera. Un team di ricercatori dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) e dell’Università degli Studi di Palermo guidato da Emanuele Greco dell’INAF ha condotto osservazioni e analisi di una coppia decisamente fuori dal normale perché trovarla a circa 6.500 anni luce sopra il piano galattico della Via Lattea è stato sorprendente.

Il Super Heavy Booster 16 e la Starship 37 al decollo (Immagine SpaceX)

Nella notte italiana SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del decimo test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Sono prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 16 e la Starship Block 2 identificata come Starship 37 o Ship37 o semplicemente S37.