Astronomia / astrofisica

La luce che si dissolve della supernova SN 2025kg, seguita dal transiente X veloce EP 250108a, vista dai telescopi Gemini Nord e Sud

Due articoli accettati per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riportano diversi aspetti dello studio della supernova SN 2025kg, la quale ha generato un cosiddetto transiente X veloce, un evento poco conosciuto che in questo caso è stato catalogato come EP 250108a. Ora quel tipo di evento è stato descritto come una sorta di versione soffocata alla nascita di un lampo gamma.

Due team di ricercatori con vari membri in comune, i quali includono membri dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), hanno usato dati raccolti da due strumenti del telescopio spaziale Einstein Probe e da altri strumenti per analizzare le emissioni di questa supernova. Ciò ha permesso di proporre una spiegazione ai transienti X veloci (in inglese Fast X-ray Transients, FXT) e le differenze rispetto ai lampi gamma.

La cometa interstellare 3I/ATLAS

Vari enti scientifici hanno annunciato l’individuazione di quella che sembra proprio una cometa interstellare che ha ricevuto di conseguenza la designazione 3I/ATLAS. Potrebbe essere una grande cometa, con una larghezza stimata attorno ai 20 chilometri, ma le prime stime delle dimensioni del suo nucleo sono ancora decisamente approssimative. La sua traiettoria la porterà dentro l’orbita di Marte ma, assieme alla sua notevole velocità, poerterà solo a un cambiamento limitato di direzione da parte della gravità del Sole. Purtroppo, non si avvicinerà mai alla Terra abbastanza da permettere osservazioni dettagliate ma qualsiasi oggetto interstellare è molto interessante per gli astronomi. Si tratta del terzo “visitatore” ufficialmente riconosciuto dopo 1I/ʻOumuamua nel 2017 e 2I/Borisov nel 2019.

Arcadia Planitia su Marte

L’ESA ha pubblicato una foto della regione di Arcadia Planitia su Marte catturata dalla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sua sonda spaziale Mars Express. Si tratta di una regione interessante dal punto di vista geologico perché è a nordovest dai grandi vulcani di Tharsis, i più grandi dell’intero sistema solare, e le tracce di antiche colate di lava sono ancora visibili. Potrebbe risultare importante per l’esplorazione del pianeta rosso se arrivassero conferme della presenza di acqua ghiacciata proprio sotto la superficie.

Il Sole osservato a otto diverse lunghezze d'onda dalla sonda spaziale Solar Orbiter dell'ESA

L’ESA ha diffuso le prime informazioni, che includono le prime immagini, del Polo Sud del Sole, catturate tra il 16 e il 17 marzo 2025 dalla sonda spaziale Solar Orbiter, una missione gestita in collaborazione con la NASA e con la partecipazione dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana). Tre degli strumenti scientifici a bordo hanno permesso di osservare quell’area in diverse bande elettromagnetiche: Polarimetric and Helioseismic Imager (PHI), Extreme Ultraviolet Imager (EUI) e Spectral Imaging of the Coronal Environment (SPICE). I poli solari non sono visibili dalla Terra e Solar Orbiter li sta osservando come mai è stato possibile in precedenza. Le prime osservazioni hanno già mostrato qualche sorpresa.

ASKAP J1832-0911 (nel cerchietto) (Immagine: X-ray: NASA/CXC/ICRAR, Curtin Univ., Z. Wang et al.; Infrared: NASA/JPL/CalTech/IPAC; Radio: SARAO/MeerKAT; Image processing: NASA/CXC/SAO/N. Wolk)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio su ASKAP J1832-0911, o semplicemente ASKAP J1832, un oggetto la cui natura è ancora incerta. Un team di ricercatori ha combinato dati raccolti da diversi strumenti che includono l’Osservatorio per i raggi X Chandra della NASA e il radiotelescopio ASKAP per rilevare le emissioni di quest’oggetto. Ciò ha permesso di rivelarne le anomalie rispetto alle categorie considerate per cercare di identificarlo.

Le emissioni radio hanno portato a catalogarlo come transiente radio di lungo periodo ma ASKAP J1832 ha emissioni variabili della stessa durata anche nei raggi X. Non era mai stato trovato un oggetto con quel tipo di emissioni perciò desta molta curiosità. Potrebbe essere una magnetar o una nana bianca con una stella come compagna ma il suo comportamento rimane strano perciò le indagini continueranno.