Sonde spaziali

Alcune delle collinette marziane (Immagine ESA/ TGO/ CaSSIS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” riporta uno studio sulle collinette di Mawrth Vallis, una valle sul pianeta Marte considerata molto interessante per le tracce dell’antichissima presenza di acqua liquida. Un team di ricercatori della della Open University e del Museo di Storia Naturale di Londra hanno usato dati raccolti da diverse sonde spaziali per compiere analisi geomorfologiche e spettroscopiche delle collinette. Le loro conclusioni sono che si tratta dei resti che si sono formati tramite erosione dalla ritirata dell’altopiano nel periodo Noachiano, tra 4,1 e 3,7 miliardi di anni fa. Per questo motivo, ritengono che esse costituiscano una sorta di archivio stratigrafico dei cambiamenti nella presenza dell’acqua nella Mawrth Vallis.

La regione di Australe Scopuli su Marte (Immagine ESA/DLR/FU Berlin (CC-BY-SA 3.0 IGO))

L’ESA ha pubblicato una rielaborazione di immagini della regione del pianeta Marte di Australe Scopuli catturate dallo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express. Quell’area è ricoperta di quel che sembra neve ma in realtà si tratta di ghiaccio di anidride carbonica e polvere. Nonostante le differenze, la vista ricorda un paesaggio natalizio, soprattutto quello comune ad altitudini in cui sulla Terra nevica normalmente. Si tratta comunque di un giorno significativo perché il 25 dicembre 2003 Mars Express entrò nell’orbita di Marte.

La sonda spaziale Europa Clipper decolla su un razzo Falcon Heavy (Foto NASA)

Poche ore fa la sonda spaziale Europa Clipper della NASA è stata lanciata su un razzo vettore Falcon Heavy di SpaceX dal Kennedy Space Center. Dopo poco più di un’ora si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta che la porterà nello spazio profondo, verso Europa, la luna di Giove con una superficie ghiacciata che nasconde un oceano di acqua liquida per capire se sia abitabile.

La sonda spaziale Hera decolla su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Era pomeriggio in Italia quando la sonda spaziale Hera dell’ESA è partita su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX da Cape Canaveral assieme ai due nanosatelliti Juventas e Milani. Dopo circa 76 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta che fra quasi esattamente due anni la porterà a raggiungere l’asteroide Didymos e la sua luna Dimorphos per esaminare le conseguenze dell’impatto della navicella spaziale DART della NASA.

La regione di Caralis Chaos su Marte

Un’immagine catturata dalla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express dell’ESA mostra la regione del pianeta Marte chiamata Caralis Chaos. A una prima occhiata, può sembrare l’ennesima area marziana costellata di crateri e rilievi scavati dai venti ma quando il pianeta rosso era giovane ospitava il Lago Eridania, più grande di tutti i laghi terrestri. Occupava un’area di oltre un milione di chilometri quadrati che includono Atlantis Chaos, un’area vicina a Caralis Chaos. Pian piano, quel lago si prosciugò in seguito al progressivo collasso ambientale che trasformò un pianeta simile alla Terra in quello attuale.