Telescopi

La galassia NGC 1068 e il suo nucleo galattico attivo (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca sul rapporto tra nuclei galattici attivi e le galassie che li ospitano. Cristina Ramos Almeida dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie e Claudio Ricci dell’Istituto di Astronomia dell’Università Cattolica del Cile hanno usato dati raccolti da vari telescopi spaziali e al suolo per capire l’effetto di quell’attività, chiamata in gergo feedback AGN, che può manifestarsi in modi diversi, favorendo o inibendo la formazione stellare nelle loro galassie.

U Antliae circondata da una bolla di gas (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/F. Kerschbaum)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive una ricerca su U Antliae, una stella gigante rossa piuttosto esotica. Un team di ricercatori ha utilizzato il radiotelescopio ALMA per studiare la bolla di materiali espulsi che circonda U Antliae per capire meglio l’evoluzione delle stelle negli ultimi stadi del loro ciclo vitale. Si tratta di un periodo turbolento in cui possono cambiare visibilmente il loro volume e la loro luminosità in tempi relativamente rapidi.

Rappresentazione artistica dell'esopianeta WASP-12b e della sua stella (Immagine NASA, ESA, and G. Bacon (STScI))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca sull’esopianeta WASP-12b. Un team di astronomi dell’Università canadese McGille e dell’Università britannica di Exeter ha usato lo strumento Space Telescope Imaging Spectrograph (STIS) del telescopio spaziale Hubble per studiarlo scoprendo che il pianeta riflette solo una piccolissima percentuale della luce che riceve dalla sua stella. In parole povere, questo strano pianeta è più nero dell’asfalto fresco: in termini tecnici, la sua albedo è 0,064.

La pulsar SXP 1062

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive la prima osservazione di un’irregolarità nel periodo di rotazione di una pulsar, un fenomeno chiamato in gergo “glitch”, in un sistema binario. Un team di scienziati dell’Università tecnica del Medio Oriente e dell’Università Baskent, entrambe ad Ankara, in Turchia, ha usato dati raccolti da osservazioni dei telescopi spaziali Swift, XMM-Newton e Chandra condotte nell’arco di due anni per individuare i glitch nella pulsar SXP 1062.

Alcune antenne di LOFAR e le posizioni di PSR J1552+5437 e PSR J0952-0607 (Immagine NASA/DOE/Fermi LAT Collaboration and ASTRON)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive la scoperta di PSR J0952-0607, la pulsar millisecondo con la maggior velocità di rotazione nel campo galattico. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio Low-Frequency Array (LOFAR) per indagare su fonti ad alta energia scoprendo questa pulsar che compie oltre 42.000 rotazioni al minuto, 707 al secondo.