Navicelle spaziali

Alexey Ovchinin, Don Pettit e Ivan Vagner entrano nella navicella spaziale Soyuz MS-26 (Immagine NASA+)

Poche ore fa i cosmonauti Alexey Ovchinin e Ivan Vagner e l’astronauta Don Pettit sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-26, atterrata in Kazakistan. Avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale l’11 settembre 2024 all’interno di una rotazione dell’equipaggio che è tornata alla normalità dopo un po’ di tempo.

Venerdi 18 aprile, Alexey Ovchinin ha passato ufficialmente il comando della Stazione Spaziale Internazionale all’astronauta giapponese Takuya Onishi. La partenza della navicella spaziale Soyuz MS-26 ha segnato l’inizio della Expedition 73.

La navicella spaziale Soyuz MS-27 attracca alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA)

Poco fa la navicella spaziale Soyuz MS-27 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Prichal. Era partita poco più di tre ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio. È stata utilizzata la rotta ultra-veloce che dimezza la durata del viaggio e viene usata tutte le volte che la posizione della Stazione la rende possibile.

La navicella spaziale Crew Dragon Resilience caricata sulla nave "MV Shannon" alla fine della missione Fram2 (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Resilience di SpaceX ha concluso la sua missione Fram2 ammarando senza problemi. A bordo c’erano Chun Wang, Rabea Rogge, Jannicke Mikkelsen ed Eric Philip, che hanno terminato questa missione spaziale completamente privata nell’Oceano Pacifico dopo aver trascorso poco più di tre giorni e mezzo in orbita. Poco dopo l’ammaraggio, la nave “MV Shannon” di SpaceX è andata a recuperare la Resilience e il suo equipaggio per trasportarli fino alla costa.

La navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Resilience decolla su un razzo vettore Falcon 9 nella missione Fram2

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Resilience è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Fram2. Dopo circa dodici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo. Trascorrerà tra i 3 e i 5 giorni in orbita. A differenza delle precedenti missioni spaziali private condotte da SpaceX negli anni scorsi, nella Fram2 la Crew Dragon si è immessa su un’orbita polare, la prima volta per un volo spaziale con equipaggio, a un’altitudine che andrà tra i 425 e i 450 chilometri.

La navicella spaziale Crew Dragon Freedom subito dopo l'ammaraggio (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Freedom di SpaceX ha concluso la sua missione Crew-9, o SpaceX Crew-9, per conto della NASA ammarando senza problemi. A bordo c’erano gli astronauti Nick Hague e e il cosmonauta Aleksandr Gorbunov, che avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 29 settembre 2024 e hanno fatto parte della Expedition 72, assieme agli astronauti Suni Williams e Butch Wilmore, che avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale sulla navicella spaziale Starliner Calypso di Boeing il 6 giugno 2024 e hanno fatto parte della Expedition 71/72. I due membri originali della Crew-9 hanno terminato l’ottava missione regolare con equipaggio di SpaceX nell’Oceano Atlantico, al largo della Florida. La Crew Dragon aveva lasciato la Stazione quasi 17 ore prima.