Simulazione della traiettoria del del lander Hakuto-R Resilience

Era notte in Italia quando il lander Hakuto-R Resilience di ispace inc. ha tentato l’allunaggio. Per chi ha visto la conclusione della missione del primo lander Hakuto-R, quella di Resilience ha purtroppo offerto un senso di deja vu. Stavolta la trasmissione telemetrica si è interrota a meno di due minuti dall’allunaggio, quando la velocità era misurata a 187 km/h a un’altitudine di 52 metri. Si trattava della cosiddetta Fase 4, durante la quale Resilience doveva decelerare. La chiara impressione è che qualcosa sia andato storto e anche questa seconda missione si sia conclusa con uno schianto.

ASKAP J1832-0911 (nel cerchietto) (Immagine: X-ray: NASA/CXC/ICRAR, Curtin Univ., Z. Wang et al.; Infrared: NASA/JPL/CalTech/IPAC; Radio: SARAO/MeerKAT; Image processing: NASA/CXC/SAO/N. Wolk)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio su ASKAP J1832-0911, o semplicemente ASKAP J1832, un oggetto la cui natura è ancora incerta. Un team di ricercatori ha combinato dati raccolti da diversi strumenti che includono l’Osservatorio per i raggi X Chandra della NASA e il radiotelescopio ASKAP per rilevare le emissioni di quest’oggetto. Ciò ha permesso di rivelarne le anomalie rispetto alle categorie considerate per cercare di identificarlo.

Le emissioni radio hanno portato a catalogarlo come transiente radio di lungo periodo ma ASKAP J1832 ha emissioni variabili della stessa durata anche nei raggi X. Non era mai stato trovato un oggetto con quel tipo di emissioni perciò desta molta curiosità. Potrebbe essere una magnetar o una nana bianca con una stella come compagna ma il suo comportamento rimane strano perciò le indagini continueranno.

La sonda spaziale Tianwen-2 decolla su un razzo vettore Long March 3B (Foto cortesia Xinhua/Cai Yang)

Poche ore fa è stata lanciata con successo la missione Tianwen-2. Un razzo vettore Long March 3B è decollato dal centro di lancio di satelliti di Xichang e dopo circa 18 minuti la sonda spaziale si è separata dall’ultimo stadio del razzo per cominciare il suo viaggio verso l’asteroide 469219 Kamoʻoalewa. Lo scopo è di prelevare campioni dalla sua superficie da riportare sulla Terra per poi riprendere il suo viaggio nello spazio verso la cometa 311P/PanSTARRS.

Super Heavy Booster 14 e Starship 35 al decollo (Immagine cortesia SpaceX)

Nella notte italiana SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del nono test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Sono prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 14, al suo secondo volo nel primo riutilizzo di un Super Heavy, e la Starship Block 2 identificata come Starship 35 o Ship35 o semplicemente S35.

Poche ore fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX ha concluso la sua missione CRS-32 (Cargo Resupply Service 32) per conto della NASA ammarando senza problemi al largo della costa della California. La Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale circa 36 ore prima. Per SpaceX, era la dodicesima missione del secondo contratto con la NASA per trasportare rifornimenti alla Stazione con la nuova versione del cargo Dragon. La navicella spaziale Dragon aveva raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 22 aprile scorso.