Il telescopio spaziale SPHEREx e i satelliti PUNCH al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa il telescopio spaziale SPHEREx e i satelliti PUNCH, due missioni astronomiche della NASA, sono partiti su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base di Vandenberg. Dopo circa 42 minuti SPHEREx si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e dopo altri 10 minuti circa anche i satelliti PUNCH si sono separati nel giro di circa un minuto. Entrambe le missioni opereranno da un’orbita eliosincrona a 700 chilometri di altitudine per SPHEREx e a 570 chilometri di altitudine per PUNCH.

SuperHeavy 15 e Starship 34 al decollo (Immagine cortesia SpaceX)

Nella notte italiana SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta dell’ottavo test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Sono prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 15 e la Starship Block 2 identificata come Starship 34 o Ship34 o semplicemente S34.

Immagine catturata dal lander Nova-C Athena di Intuitive Machines durante la manovra di discesa sulla Luna (Immagine cortesia Intuitive Machines / NASA)

Poco fa, il lander Nova-C Athena di Intuitive Machines ha tentato l’allunaggio nell’altopiano conosciuto come Mons Mouton. Si è trattato di una manovra autonoma che ha costituito il passo fondamentale della missione IM-2. Nei minuti successivi alla fine della manovra, segnali hanno cominciato ad arrivare al centro controllo missione con crescente chiarezza. Ciò ha permesso di cominciare a capire la situazione di Athena.

Concetto artistico di SIMP 0136 (NASA, ESA, CSA, J. Olmsted (STScI))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta i risultati di uno studio dell’oggetto supergioviano catalogato come SIMP J013656.5+093347.3 e indicato come SIMP J0136+09 o semplicemente come SIMP 0136. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale James Webb per monitorare le emissioni infrarosse provenienti da quest’oggetto. La sua natura è ancora indeterminata perché ha una massa stimata attorno a 13 volte quella di Giove, ai confini tra pianeta e nana bruna. Il risultato è la scoperta di un’atmosfera che varia rapidamente, probabilmente a causa di strati di nubi con diversa composizione chimica.

Rappresentazione grafica del Blue Ghost M1 sulla superficie lunare (Immagine cortesia NASA / Firefly Aerospace)

Poco fa il lander Blue Ghost di Firefly Aerospace ha tentato l’allunaggio nel Mare Crisium. Si è trattato di una manovra autonoma che ha costituito il passo fondamentale di quella che viene indicata come Mission 1. Dopo il completamento della frenata e l’effettivo contatto con la superficie della Luna, Blue Ghost ha inviato segnali dai suoi sensori offrendo conferme del suo successo. Dopo poco più di mezz’ora ha cominciato a inviare immagini della superficie lunare.