Immagine della nebulosa e della pulsar del Granchio ottenuta combinando fotografie dei telescopi spaziali Hubble e Chandra (Frequenze ottiche: NASA/HST/ASU/J. Hester et al. Raggi X: NASA/CXC/ASU/J. Hester et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive la scoperta della pulsazione alle energie più elevate mai rilevate in una pulsar. Un team internazionale di scienziati ha usato i due telescopi MAGIC (Major Atmospheric Gamma-ray Imaging Cherenkov) dell’Osservatorio del Roque de Los Muchachos a La Palma nelle Isole Canarie per osservare la pulsar del Granchio.

La home page del sito del Center for NEO Studies (CNEOS)

La NASA ha attivato il Planetary Defense Coordination Office (PDCO), il suo programma per la rilevazione e la tracciatura degli oggetti spaziali che appartengono alla categoria NEO (Near-Earth Object), cioè il tipo la cui orbita si avvicina a quella della Terra. Quest’ufficio fa parte della Planetary Science Division dell’agenzia, avrà il compito di coordinare tutti i progetti relativi ad asteroidi e comete di tipo NEO e avrà un ruolo di primo piano nel coordinamento degli sforzi con altre agenzie e governi riguardanti potenziali minacce di impatti.

Mappa del cielo ai raggi gamma basata sul nuovo catalogo (Immagine NASA/DOE/Fermi LAT Collaboration)

Al 227° meeting della American Astronomical Society a Kissimmee, Florida sono stati presentati gli importanti miglioramenti che la NASA ha ottenuto alle prestazioni del suo telescopio spaziale per i raggi gamma Fermi. I dati raccolti dallo strumento Large Area Telescope (LAT) sono stati analizzati nuovamente in quello che è stato chiamato Pass 8 con un nuovo software. Ciò ha permesso di scoprire nuove sorgenti di raggi gamma che prima non erano state individuate. Allo stesso tempo è stato possibile migliorare la possibilità per il LAT di determinare la direzione dei raggi gamma in arrivo.

La Nebulosa Omuncolo di Eta Carinae fotografata dal telescopio spaziale Hubble (Immagine NASA, ESA, and the Hubble SM4 ERO Team)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca che ha portato alla scoperta di stelle davvero fuori dal normale. Si tratta di sistemi binari composti da due stelle molto massicce che possono dar luogo a immense eruzioni. Questi sistemi sono gemelli di Eta Carinae, diventato celebre per l’eruzione avvistata nel XIX secolo. Esaminando osservazioni effettuate usando i telescopi spaziali Spitzer e Hubble un gruppo di ricercatori ha trovato 5 candidati in altre galassie.

Esempi di stelle con bow shock. A destra un'immagine dal telescopio spaziale WISE, le altre due sono state scattate dal telescopio spaziale Spitzer (Immagine NASA/JPL-Caltech/University of Wyoming)

Analizzando le osservazioni effettuate usando i telescopi spaziali Spitzer e WISE della NASA, sono state scoperte molte stelle fuggitive, così chiamate per la notevole velocità a cui si stanno muovendo nello spazio. Un modo per individuare una potenziale stella fuggitiva consiste nel cercare quello che viene chiamato in gergo “bow shock”, letteralmente onda d’urto di prua, e indica l’area tra una magnetosfera ed un ambiente circostante. Si tratta di una formazione ad arco che si allunga di fronte alla stella e può essere molto estesa.