Il vulcano di Ceraunius Tholus visto dallo strumento CaSSIS della sonda spaziale TGO con la brina in un colore bluastro

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” riporta la rilevazione di brina sui vulcani della regione di Tharsis su Marte. Un team di ricercatori che include Giovanni Munaretto dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha usato dati ottenuti da due sonde spaziali dell’ESA, la TGO della missione ExoMars e Mars Express, che hanno permesso di scoprire per la prima la presenza di acqua ghiacciata sulla superficie marziana all’equatore del pianeta rosso. Nelle caldere degli enormi vulcani di Tharsis sono stati avvistati depositi blu riconducibili a ghiaccio d’acqua che sono presenti solo al mattino per poi evaporare qualche ora dopo.

Viste della navicella spaziale CST-100 Starliner Calypso mentre si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale nella missione Boe-CFT (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale CST-100 Starliner Calypso di Boeing è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Boe-CFT (Boeing Crewed Flight Test) iniziata con il lancio avvenuto poco più di 24 ore prima. Dopo le verifiche che la pressione fosse stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere a Butch Wilmore e Suni Williams di entrare nella Stazione e cominciare la loro missione, che durerà circa una settimana.

Super Heavy 11 e Starship 29 poco dopo il decollo (Immagine cortesia SpaceX)

SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del quarto test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Tuttavia, si tratta ancora di prototipi con il Super Heavy identificato come Booster 11 e la Starship identificata come Starship 29 o Ship29 o semplicemente S29. Ogni test porta a nuovi cambiamenti ai sistemi dei veicoli e ciò è stato vero anche dopo il terzo test condotto il 14 marzo 2024. I veicoli continuano non avere i requisiti di sicurezza richiesti per condurre atterraggi controllati perciò i piani continuano a prevedere che il test termini con l’ammaraggio di entrambi i veicoli.

La navicella spaziale CST-100 Starliner Calypso di Boeing al decollo su un razzo vettore Atlas V (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale CST-100 Starliner Calypso di Boeing è partita su un razzo vettore Atlas V della ULA dalla base di Cape Canaveral nella missione Boe-CFT (Boeing Crew Flight Test). Dopo circa quindici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e presto comincerà le manovre per entrare in orbita e cominciare l’inseguimento della Stazione Spaziale Internazionale.

Animazione del lander e del modulo di risalita della missione Chang'e-6 (Immagine cortesia Xinhua/Jin Liwang)

Era la prima mattina in Cina quando il lander e il modulo di risalita della missione cinese Chang’e-6 hanno completato con successo le loro manovre di allunaggio nell’area del bacino Polo Sud-Aitken. I vari moduli che compongono Chang’e-6 erano stati lanciati il 3 maggio e avevano raggiunto l’orbita lunare nei giorni scorsi. A quel punto era cominciata una serie di manovre per rendere l’orbita circolare, i moduli che dovevano allunare si sono separati e tutto è andato bene. In quell’area, le comunicazioni dirette con la Terra sono impossibili perciò i contatti sono stati mantenuti usando il satellite Queqiao-2 come ponte radio.