Cosmologia

Concetto artistico di filamento di gas distorto da una stella

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta la rilevazione di un filamento di idrogeno lungo circa tremila miliardi di chilometri nel vicinato cosmico. Un team di ricercatori guidato da Yuanming Wang, una studentessa che sta lavorando al dottorato all’Università australiana di Sydney, e dal dottor Artem Tuntsov di Manly Astrophysics, hanno usato il radiotelescopio ASKAP per scoprire questo gas a bassissima temperatura a soli 13 anni luce dalla Terra. Negli ultimi anni molto gas che forma la materia barionica considerata mancante è stato scoperto in filamenti che uniscono diverse galassie, in questo caso è all’interno della Via Lattea e in termini astronomici molto vicino.

L'area di cielo dove lo strumento eROSITA ha individuato gli otto ammassi galattici che formano il nuovo superammasso

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta la scoperta di un superammasso galattico. Un team di ricercatori guidato da Vittorio Ghirardini del Max-Planck-Institut für extraterrestrische Physik di Garching, in Germania, ha analizzato dati dell’indagine eFEDS condotta con lo strumento eROSITA del telescopio spaziale Spektr-RG identificando una struttura composta da otto diversi ammassi galattici. Successive osservazioni mirate con i radiotelescopi LOFAR e uGMRT hanno permesso di confermare che si tratta proprio di un superammasso grazie all’individuazione di filamenti che uniscono le varie galassie. La possibilità di migliorare le nostre conoscenze della rete di filamenti cosmici è uno dei motivi per cui è importante trovare questi superammassi.

Composizione di viste di Abell 3391/95

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta la scoperta di una struttura filamentare di gas caldo che collega due ammassi galattici lunga circa 50 milioni di anni luce. Un team di ricercatori ha usato dati raccolti dallo strumento eROSITA, dal radiotelescopio ASKAP e dallo strumento DECam per studiare un sistema di tre ammassi galattici chiamato Abell 3391/95 trovando quello che è il filamento più lungo mai scoperto. La massa stimata conferma che la cosiddetta materia barionica mancante potrebbe essere proprio in quei filamenti.

Le bolle di eROSITA

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta la scoperta di una gigantesca struttura formata da gas caldo con una forma simile a quella di una clessidra i cui lobi si estendono dal centro della Via Lattea. Un team di ricercatori che ne include anche alcuni italiani e dell’Istituto nazionale di astrofisica ha utilizzato osservazioni condotte con eROSITA, uno degli strumenti del telescopio spaziale Spektr-RG, il quale ha individuato ai raggi X questa struttura molto simile alle cosiddette bolle di Fermi.

Emissioni da 1e1547.0-5408

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta una nuova analisi di osservazioni condotte nel 2009 della magnetar catalogata come 1E1547.0-5408. Un team di ricercatori guidato da GianLuca Israel dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) di Roma ha usato dati raccolti dal radiotelescopio Parkes e dagli osservatori spaziali per i raggi X Chandra della NASA e XMM-Newton dell’ESA per cercare le emissioni di 1E1547.0-5408. Il risultato è stato la scoperta di forti emissioni ravvicinate di raggi X e onde radio che confermano un legame tra magnetar e lampi radio veloci, al centro di recenti ricerche.