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Viste della navicella spaziale Crew Dragon Freedom mentre attracca alla Stazione Spaziale Internazionale nella missione Crew-12 (Immagine NASA+)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Freedom di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-12 o SpaceX Crew-12 iniziata con il suo lancio avvenuto circa 34 ore prima. Dopo le verifiche che la pressione sia stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere ad Andrey Fedyaev, Jack Hathaway, Jessica Meir e Sophie Adenot di entrare nella Stazione e cominciare la loro missione.

L'equipaggio della missione Crew-12: Andrey Fedyaev, Jack Hathaway, Jessica Meir e Sophie Adenot.

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Freedom è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Crew-12 o SpaceX Crew-12. Dopo quasi esattamente dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della dodicesima missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

Il satellite Sentinel-6B decolla su un razzo vettore Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa il satellite Sentinel-6B è stato lanciato su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Vandenberg. Dopo quasi esattamente un’ora si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immesso sulla sua rotta per raggiungere l’orbita polare a 1.336 chilometri di altitudine in cui comincerà la sua missione scientifica prendendo il posto del satellite Sentinel-6A Michael Freilich, lanciato il 21 novembre 2020.

Il satellite Sentinel-1D decolla su un razzo Ariane 6 (Foto cortesia ESA-CNES-ARIANESPACE/Optique vidéo du CSG–P. Piron. Licenza Standard ESA)

Qualche ora fa, il satellite Sentinel-1D, parte del programma Copernicus / GMES, è stato lanciato dallo spazioporto di Kourou, nella Guiana francese, su un razzo vettore Ariane 6. Dopo circa 34 minuti, il satellite si è regolarmente separato dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato a inviare segnali. La sua orbita finale nell’orbita terrestre bassa sarà a circa 693 chilometri di altitudine.

L'onda cosmica in rosso e blu, con le stelle sopra il disco galattico in rosso e quelle sotto il disco in blu

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy and Astrophysics” riporta i risultati di uno studio che offre prove che una sorta di onda cosmica gigante attraversa la Via Lattea propagandosi dal centro verso l’esterno del disco galattico rendendola grinzosa. Una team di ricercatori guidato da Eloisa Poggio dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA per mappare i moti di migliaia di giovani stelle giganti e Cefeidi nelle grinze ricostruendo l’onda che le genera. La causa potrebbe essere nelle conseguenze di un’antica collisione con una galassia nana ma serviranno altri studi mirati per valutare questa e altre possibili spiegazioni.