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Alcuni eventi esplosivi sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (Immagine OSIRIS: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA; NavCam: ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca su eventi esplosivi rilevati dalla sonda spaziale Rosetta dell’ESA sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Nel corso dei tre mesi attorno al massimo avvicinamento al Sole del 13 agosto 2015, le macchine fotografiche di Rosetta hanno catturato 34 esplosioni. Un team guidato da Jean-Baptiste Vincent del Max Planck Institute for Solar System Research di Gottinga, in Germania, ha rintracciato la loro origine sulla superficie della cometa.

Rappresentazione artistica della porzione di timeline dell’universo attorno all’epoca della reionizzazione (Immagine ESA – C. Carreau)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Astronomy and Astrophysics” descrivono gli ultimi aggiornamenti riguardanti l’analisi dei dati raccolti dalla sonda spaziale Planck Surveyor dell’ESA tra il 2009 e il 2013. Gli ultimi risultati indicano che le prime stelle hanno cominciato a formarsi circa 700 milioni di anni dopo il Big Bang, circa 150 milioni di anni più tardi rispetto a quanto indicavano le analisi precedenti.

Vista della Mawrth Vallis (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’agenzia spaziale tedesca DLR ha pubblicato nuove fotografie della Mawrth Vallis, una grande valle su Marte in cui ci sono tracce dell’antichissima presenza di acqua liquida. Non è una sorpresa perché già da anni è nota la presenza di fillosilicati, minerali argillosi che possono esistere solo dove c’era acqua. Una vista creata usando un mosaico di nove immagino scattate dallo strumento HRSC della sonda spaziale Mars Express dell’ESA mostra Mawrth Vallis in tutto il suo splendore.