Lune

Io vista dalla sonda spaziale Juno (Immagine NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS. Image processing: Gerald Eichstädt/Thomas Thomopoulos (CC BY))

Alla European Geophysical Union General Assembly tenuta a Vienna nel corso della scorsa settimana l’investigatore principale della missione Juno della NASA, Scott Bolton, ha illustrato alcune nuove scoperte offerte dalla sonda spaziale Juno tra cui alcune riguardanti Io, la luna di Giove ricoperta di vulcani. Io è stata studiata anche da un team di ricercatori che ha usato il radiotelescopio ALMA per mappare i movimenti degli isotopi di zolfo e ricostruire il riscaldamento mareale che genera l’intensa attività vulcanica. I risultati sono stati pubblicati in un articolo sulla rivista “Journal of Geophysical Research: Planets”.

Simulazione dell'allunaggio del lander Odysseus (Immagine cortesia Intuitive Machines / NASA TV)

Era passata da poco la mezzanotte in Italia quando il lander Nova-C Odysseus di Intuitive Machines ha tentato l’allunaggio nel cratere Malapert A. Si è trattato di una manovra autonoma che ha costituito il passo fondamentale della missione IM-1. Ci sono voluti circa 10 minuti per ricevere i primi deboli segnali da Odysseus ma sono stati preziosi per confermare l’avvenuto allunaggio. Al centro controllo missione di Intuitive Machines, è cominciato il lavoro per avere comunicazioni regolari che permettano di capire esattamente la situazione di Odysseus e di ricevere i dati raccolti, immagini comprese.

Il lander lunare Nova-C Odysseus decolla su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poche ore fa il lander lunare Nova-C Odysseus è partito su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dal Kennedy Space Center nella missione IM-1 di Intuitive Machines. Dopo circa 48 minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immesso sulla rotta che lo porterà verso la Luna, dove è previsto un tentativo di allunaggio il 22 febbraio.

Immagine dalla simulazione dell'allunaggio del lander SLIM

Era venerdi pomeriggio in Italia quando il lander SLIM dell’agenzia spaziale giapponese JAXA ha tentato l’allunaggio ma le cose sono diventate complicate. Solo dopo un paio d’ore è stata tenuta una conferenza stampa in cui è stato annunciato che l’allunaggio ha avuto successo ma ci sono stati alcuni problemi che potrebbero accorciare la missione se SLIM non riuscirà a ricaricare le sue batterie. Per ora il Giappone è diventato la quinta nazione a portare un veicolo robotico sulla Luna.

Animazione del Il lander Vikram e del rover Pragyan durante l'allunaggio (sulla sinistra) e la situazione reale (sulla destra) (Immagine cortesia ISRO)

Il lander Vikram e il rover Pragyan della missione indiana Chandrayaan 3, lanciati il 14 luglio scorso, hanno compiuto l’allunaggio con successo. L’idea all’agenzia spaziale indiana ISRO era quella di replicare quanto fatto quasi esattamente quattro anni fa nella missione Chandrayaan 2 eliminando i problemi riscontrati in quell’occasione per ottenere il successo. La dura lezione è stata imparata e stavolta i veicoli hanno compiuto con successo l’insidiosa manovra di allunaggio. L’India si unisce al ristretto club di nazioni che hanno inviato con successo un veicolo sulla Luna.