Lune

Il lander lunare Nova-C Odysseus decolla su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poche ore fa il lander lunare Nova-C Odysseus è partito su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dal Kennedy Space Center nella missione IM-1 di Intuitive Machines. Dopo circa 48 minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immesso sulla rotta che lo porterà verso la Luna, dove è previsto un tentativo di allunaggio il 22 febbraio.

Immagine dalla simulazione dell'allunaggio del lander SLIM

Era venerdi pomeriggio in Italia quando il lander SLIM dell’agenzia spaziale giapponese JAXA ha tentato l’allunaggio ma le cose sono diventate complicate. Solo dopo un paio d’ore è stata tenuta una conferenza stampa in cui è stato annunciato che l’allunaggio ha avuto successo ma ci sono stati alcuni problemi che potrebbero accorciare la missione se SLIM non riuscirà a ricaricare le sue batterie. Per ora il Giappone è diventato la quinta nazione a portare un veicolo robotico sulla Luna.

Animazione del Il lander Vikram e del rover Pragyan durante l'allunaggio (sulla sinistra) e la situazione reale (sulla destra) (Immagine cortesia ISRO)

Il lander Vikram e il rover Pragyan della missione indiana Chandrayaan 3, lanciati il 14 luglio scorso, hanno compiuto l’allunaggio con successo. L’idea all’agenzia spaziale indiana ISRO era quella di replicare quanto fatto quasi esattamente quattro anni fa nella missione Chandrayaan 2 eliminando i problemi riscontrati in quell’occasione per ottenere il successo. La dura lezione è stata imparata e stavolta i veicoli hanno compiuto con successo l’insidiosa manovra di allunaggio. L’India si unisce al ristretto club di nazioni che hanno inviato con successo un veicolo sulla Luna.

Foto della superficie lunare scattata dal lander Luna 25 (Foto cortesia Roscosmos)

L’agenzia spaziale russa Roscosmos ha confermato che il suo lander Luna 25 si è schiantato sulla Luna in seguito a un’anomalia in una delle manovre che avrebbero dovuto portare all’allunaggio nella giornata di lunedi. I problemi erano cominciati nella giornata di sabato, quando c’è stato il problema e le comunicazioni erano state perdute. L’esame dei dati telemetrici ricevuti fino a quel momento ha portato alla conclusione che l’impulso era stato eccessivo, portando a una traiettoria che ha causato uno schianto. L’ennesimo problema nel programma spaziale russo porterà conseguenze ancora da valutare nel programma Luna-Glob che prevede per i prossimi anni missioni sempre più ambiziose e aveva già accumulato anni di ritardo.

Geyser sulla superficie di Encelado (Immagine NASA/JPL/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta la scoperta di fosforo, un elemento chiave per molti processi biologici, su Encelado, la luna del pianeta Saturno che ha un oceano sotterraneo di acqua liquida. Un team di ricercatori guidato da Frank Postberg della Freie Universität Berlin, in Germania, ha analizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini resi disponibili nel Planetary Data System e in particolare quelli rilevati dallo strumento Cosmic Dust Analyzer in campioni di particelle ghiacciate emesse dai geyser di Encelado e arrivate in uno degli anelli di Saturno.

Il risultato dell’analisi è stata la scoperta di fosfati in concentrazioni almeno cento volte superiori a quelle degli oceani terrestri. Modelli geochimici suggeriscono che il fosforo potrebbe essere presente in oceani sotterranei di altre lune. Queste scoperte aumentano le probabilità che nel sottosuolo di qualcuna di quelle lune siano nate forme di vita.