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La navicella spaziale Crew Dragon Endurance al momento dell'attracco al modulo Harmony visto dall'interno della Stazione Spaziale Internazionale

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Endurance di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-10 o SpaceX Crew-10 iniziata con il suo lancio avvenuto circa 28 ore e mezza prima. Dopo le verifiche che la pressione sia stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere ad Anne McClain, Nichole Ayers, Takuya Onishi e Kirill Peskov di entrare nella Stazione e cominciare la loro missione, che durerà circa sei mesi.

La navicella spaziale Crew Dragon Endurance al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endurance è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Crew-10 o SpaceX Crew-10. Dopo quasi esattamente dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della decima missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

Il telescopio spaziale SPHEREx e i satelliti PUNCH al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa il telescopio spaziale SPHEREx e i satelliti PUNCH, due missioni astronomiche della NASA, sono partiti su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base di Vandenberg. Dopo circa 42 minuti SPHEREx si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e dopo altri 10 minuti circa anche i satelliti PUNCH si sono separati nel giro di circa un minuto. Entrambe le missioni opereranno da un’orbita eliosincrona a 700 chilometri di altitudine per SPHEREx e a 570 chilometri di altitudine per PUNCH.

Immagine catturata dal lander Nova-C Athena di Intuitive Machines durante la manovra di discesa sulla Luna (Immagine cortesia Intuitive Machines / NASA)

Poco fa, il lander Nova-C Athena di Intuitive Machines ha tentato l’allunaggio nell’altopiano conosciuto come Mons Mouton. Si è trattato di una manovra autonoma che ha costituito il passo fondamentale della missione IM-2. Nei minuti successivi alla fine della manovra, segnali hanno cominciato ad arrivare al centro controllo missione con crescente chiarezza. Ciò ha permesso di cominciare a capire la situazione di Athena.

Rappresentazione grafica del Blue Ghost M1 sulla superficie lunare (Immagine cortesia NASA / Firefly Aerospace)

Poco fa il lander Blue Ghost di Firefly Aerospace ha tentato l’allunaggio nel Mare Crisium. Si è trattato di una manovra autonoma che ha costituito il passo fondamentale di quella che viene indicata come Mission 1. Dopo il completamento della frenata e l’effettivo contatto con la superficie della Luna, Blue Ghost ha inviato segnali dai suoi sensori offrendo conferme del suo successo. Dopo poco più di mezz’ora ha cominciato a inviare immagini della superficie lunare.