NASA

Un modellino della sonda spaziale Juno con un'immagine di Giove sullo sfondo (Foto NASA/Aubrey Gemignani)

La NASA ha confermato che la sonda spaziale Juno si è correttamente inserita nell’orbita del pianeta Giove. Nelle ultime ore ha compiuto una serie di manovre per raggiungere la traiettoria e la velocità corrette per essere catturata dalla gravità gioviana. I segnali radio di Juno impiegano in questo periodo circa 48 minuti per raggiungere la Terra ma alla fine è arrivata la conferma che la sonda è in orbita e i suoi pannelli solari sono correttamente puntati verso il Sole.

Il cratere Occator visto dall'alto e in vista prospettica con in rosso la massima concentrazione di carbonati (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/ASI/INAF)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una nuova ricerca sulle celebri macchie bianche nel cratere Occator del pianeta nano Cerere. Secondo un team guidato da Maria Cristina De Sanctis, INAF – IAPS, il minerale più abbondante è il carbonato di sodio. Si tratta di un risultato sorprendente perché si tratta di un sale che sulla Terra abbonda nelle sorgenti idrotermali e ciò rilancia l’ipotesi della presenza di acqua liquida nel sottosuolo di Cerere.

Il Mars Rover Curiosity nell'area dov'è situata la roccia BuckSkin (Foto NASA/JPL-Caltech/MSSS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” (PNAS) descrive la scoperta inaspettata di un minerale chiamato tridimite da parte del Mars Rover Curiosity nel cratere Gale di Marte. L’analisi di un campione estratto da una roccia chiamata BuckSkin ha evidenziato la presenza di tridimite, che sulla Terra si forma in seguito ad un’attività vulcanica molto più intensa di quella ritenuta presente nel passato di Marte.

Caronte, Notte e Idra (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI)

La NASA ha pubblicato un’analisi comparativa delle rilevazioni spettrali di tre lune del pianeta nano Plutone che provano che in particolare Notte (Nyx) ma anche Idra (Hydra) hanno una superficie coperta di ghiaccio d’acqua. Lo strumento LEISA della sonda spaziale New Horizons ha effettuato le rilevazioni nel corso del passaggio ravvicinato del 14 luglio 2015. Purtroppo la posizione delle altre due piccole lune, Stige (Styx) e Cerbero (Kerberos) in quelle ore non hanno permesso rilevazioni spettrali.