
Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sulla possibile presenza di acqua nei pianeti appartenti del tipo chiamato Giove caldo o gioviano caldo. Si tratta di giganti gassosi proprio come Giove che però orbitano molto vicini alle loro stelle e di conseguenza hanno temperature superficiali molto elevate. Un team di scienziati del JPL della NASA guidato da Aishwarya Iyer ha cercato di capire perché l’atmosfera di alcuni gioviani caldi non sembra contenere acqua.
Osservazioni di 19 esopianeti gioviani caldi effettuate nel passato con telescopio spaziale Hubble sono state analizzate per capire la composizione della loro atmosfera. Lo strumento Wide Field Camera 3 ha rilevato acqua allo stato di vapore a causa delle elevatissime temperature nell’atmosfera di 10 di quegli esopianeti. Essi erano stati studiati separatamente in diverse ricerche con diversi metodi di analisi perciò il team del JPL ha deciso di stabilire certi standard per condurre una ricerca coerente.
I dati dei 19 gioviani caldi sono stati messi assieme per creare uno spettro di luce complessivo medio per tutto il gruppo. I dati sono stati successivamente confrontati con modelli di atmosfere chiare e senza nubi e con quelle con nubi di vari spessori. Il risultato è stato che su quasi tutti gli esopianeti studiati foschie o nubi bloccavano mediamente metà dell’atmosfera.
In alcuni di questi pianeti, è stato possibile rilevare acqua sopra le nuvole o le foschie. Secondo i ricercatori, ciò suggerisce che ce ne potrebbe essere altra sotto di esse non rilevabile perché schermata da nuvole e foschie. Il dubbio è dato in parte dal fatto che non è chiaro di cosa siano fatte quelle nuvole e foschie ma ricerche effettuate in passato mostrano che possono schermare l’acqua sottostante.
Questa ricerca conferma i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista “Nature” nel dicembre 2015 che utilizzava anche dati del telescopio spaziale Spitzer. Stavolta gli scienziati hanno usato un unico strumento per avere dati uniformi sugli esopianeti esaminati. In questo modo hanno potuto stimare la quantità di acqua schermata dall’atmosfera.
È importante che diverse ricerche confermino una teoria, in questo caso anche perché determinare la quantità di acqua e di altre molecole presenti nei gioviani caldi può aiutare a capire meglio la loro formazione. Una delle domande su questi pianeti è se si siano formati vicino alle loro stelle o se si siano spostati da una posizione originale più lontana. I pianeti giganti gassosi in generale influenzano l’evoluzione dei loro sistemi solari perciò il loro studio può fornire informazioni anche sull’evoluzione di altri pianeti.

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