Satelliti

Blog che parlano di satelliti: lanci, operazioni, studi, caduta.

Il Sole durante un brillamento (Immagine NASA/NOAA)

La NASA ha pubblicato un’immagine del brillamento solare avvenuto il 21 gennaio scorso catturata dal satellite GOES-16 che l’agenzia gestisce assieme alla NOAA usando lo strumento Extreme Ultraviolet and X-Ray Irradiance Sensors (EXIS). Si tratta di uno strumento che ha proprio lo scopo di osservare il Sole e monitorare fenomeni come le tempeste solari, che possono provocare conseguenze sull’attività di satelliti ma anche di centrali energetiche e su altre attività umane.

Mappa globale dell'umidità del suolo (Immagine MIT/NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” descrive un’analisi dei dati raccolti durante il primo anno della missione del satellite SMAP della NASA. I risultati sono stati sorprendenti, in particolare perché i dati riguardanti lo strato superficiale del suolo ha una sorta di memoria delle anomalie meteorologiche, più di quanto si potesse pensare dai modelli teorici o dalle rilevazioni incomplete effettuate prima di questa missione.

Il satellite Sentinel-1B al decollo su un razzo vettore Soyuz-STA (Foto ESA–Manuel Pedoussaut)

Qualche ora fa, il satellite Sentinel-1B, parte del programma Copernicus / GMES, è stato lanciato dallo spazioporto di Kourou, nella Guiana francese, su un razzo vettore Soyuz-STA/Fregat-M. Dopo circa 25 minuti, il satellite si è regolarmente separato dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato a inviare segnali. Assieme ad esso sono stati lanciati alcuni nanosatelliti di tipo CubeSat e il microsatellite Microscope dell’agenzia spaziale francese CNES.

Il satellite Sentinel-3A al decollo su un razzo vettore Rockot (Foto ESA)

Poche ore fa il satellite Sentinel-3A, parte del programma GMES / Copernicus, è stato lanciato dal cosmodromo russo di Plesetsk su un razzo vettore Rockot. Dopo circa un’ora e mezza si è separato dall’ultimo stadio del razzo, chiamato Breeze KM, ha cominciato a comunicare con il centro controllo e a dispiegare i pannelli solari. La sua orbita finale è di tipo eliosincrono, che significa che passerà sopra una certa area della Terra sempre alla stessa ora locale, con un’altitudine di circa 815 chilometri.

Il satellite Jason-3 subito dopo il decollo sul razzo vettore Falcon 9 (Foto NASA/Bill Ingalls)

Era sera in Italia quando il satellite Jason-3 è stato lanciato su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base dell’aeronautica militare americana di Vandenberg, in California. Dopo quasi un’ora si è separato dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato a dispiegare i suoi pannelli solari. Opererà da un’orbita terrestre bassa di tipo polare, che significa che essa passerà sopra i poli, con un’altitudine tra i 1.328 e i 1.380 chilometri.