Acceleratori di particelle

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Sede dell'esperimento ALPHA (Foto cortesia Maximilien Brice/CERN)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la misurazione di una riga spettrale di un atomo di antidrogeno. L’esperimento ALPHA del CERN, che ha proprio lo scopo di condurre esperimenti sull’anti-idrogeno per capire meglio le caratteristiche dell’antimateria, è riuscito a intrappolare un anti-atomo per esaminarlo con un laser e stabilire che le sue caratteristiche spettrali sono identiche a quelle dell’idrogeno.

Schema dell'esperimento AWAKE all'interno della struttura del CERN (Immagine cortesia CERN)

Alla fine della settimana scorsa al CERN il primo raggio di particelle è stato inviato attraverso l’esperimento AWAKE, un test per verificare un concetto di fattibilità di un nuovo tipo di acceleratore di particelle. Esso è attualmente ancora in fase di costruzione ma quando sarà terminato potrà provare la possibilità di costruire acceleratori al plasma in cui l’accelerazione di un campo scia (in inglese “wakefield”) permetterà di costruire acceleratori cento volte più piccoli di quelli attuali.

Collisioni di protoni che inviano particelle attraverso il rilevatore ATLAS (Immagine cortesia ATLAS/CERN. Tutti i diritti riservati)

Il CERN ha annunciato che il Large Hadron Collider (LHC) ha testato con successo collisioni di particelle ai livelli di energia massima possibile dopo gli aggiornamenti, 13 TeV (13.000 miliardi di ElettronVolt). Dopo la riattivazione dell’enorme acceleratore di particelle avvenuta a Pasqua, i livelli di energia sono stati pian piano aumentati e nella tarda serata di mercoledi le collisioni hanno raggiunto l’energia massima.

L'esperimento ATLAS del CERN ha rilevato le prime collisioni di protoni dopo la ripresa dell'attività del Large Hadron Collider (Immagine cortesia CERN. Tutti i diritti riservati)

Questa Pasqua ha rappresentato per il CERN il momento della ripresa della piena attività del Large Hadron Collider (LHC). Dopo i test cominciati alcune settimane fa, nella mattina di domenica scorsa un raggio di protoni ha percorso tutti i 27 chilometri del gigantesco anello. Dopo meno di due ore, un secondo raggio è stato inviato nella direzione opposta. L’energia era di “soli” 450 GeV ma si è trattato di un evento fondamentale per la ripresa dell’attività scientifica.

Gli eventi splash registrati dagli esperimenti LHCb e ALICE nel test del Large Hadron Collider (Immagine cortesia CERN. Tutti i diritti riservati)

Il CERN ha confermato che nel corso del week-end scorso due degli esperimenti del Large Hadron Collider (LHC) hanno inviato con successo raggi di protoni attraverso l’acceleratore di particelle. Si tratta del primo test completo di funzionamento che segna l’inizio dell’ultima fase di riaccensione dopo l’aggiornamento delle apparecchiature effettuato negli ultimi due anni. Il test, condotto dagli esperimenti LHCb (Large Hadron Collider beauty) e ALICE (A Large Ion Collider Experiment) è stato un successo.