Galassie

Blog che parlano di galassie, singole o in ammassi

Rappresentazione artistica di un blazar che emette neutrini e raggi gamma (Immagine cortesia IceCube/NASA)

Una serie di articoli pubblicati su varie riviste riporta vari aspetti di una ricerca che ha permesso di associare un neutrino rilevato dallo strumento IceCube al polo sud al blazar conosciuto come TXS 0506+056. In un articolo pubblicato già nel febbraio 2018 sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” un team guidato da Simona Paiano dell’INAF di Padova mostrava quel collegamento. In due articoli appena pubblicati sulla rivista “Science”, gruppi di scienziati da 18 diversi osservatori descrivono quelle che sono state definite osservazioni multimessaggero di quelle emissioni del neutrino ed elettromagnetiche e una seconda analisi che mostra che altri neutrini rilevati da IceCube provenivano dalla stessa fonte.

Rappresentazione artistica della Via Lattea e della galassia nana Sausage (Immagine cortesia V. Belokurov (Cambridge, UK); Based on image by ESO/Juan Carlos Muñoz)

Una serie di articoli pubblicati sulle riviste “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” e “The Astrophysical Journal Letters” o sul sito arXiv descrivono vari aspetti di uno studio sulle conseguenze della fusione tra la Via Lattea e una galassia nana soprannominata Sausage. Un team di astronomi ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA per ricostruire quell’evento risalente a 8-10 miliardi di anni fa che ha profondamente influenzato la Via Lattea.

MRK 1216

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca su galassie isolate con una massa simile alle prime galassie ellittiche ma molto più piccole in cui il buco nero supermassiccio centrale ha inibito la formazione stellare ed è cresciuto più del normale. Un team di ricercatori ha usato dati raccolti dall’osservatorio per raggi X Chandra della NASA per esaminare le galassie MRK 1216 e PGC 032873, soprannominate red nugget, relitti delle prime galassie massicce che si formarono nel primo miliardo di anni dopo il Big Bang.

Concetto artistico di OJ 287

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca su un blazar, un tipo di nucleo galattico attivo, conosciuto come OJ 287. Un team di ricercatori guidato da Silke Britzen del Max Planck Institute for Radio Astronomy (MPIfR) di Bonn, in Germania, ha studiato questo blazar, che era conosciuto da tempo e aveva lasciato perplessi gli astronomi per le variazioni di luminosità. La causa potrebbe essere nella presenza di due buchi neri oppure da un disco di accrescimento disallineato.

La galassia ESO325-G004 e l'annello di Einstein (Immagine ESO, ESA/Hubble, NASA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la più precisa verifica della teoria della relatività generale di Albert Einstein al di fuori della Via Lattea. Un team di ricercatori guidato da Thomas Collett dell’Istituto di Cosmologia e Gravitazione dell’Università britannica di Portsmouth ha usato dati raccolti dal telescopio spaziale Hubble e dal VLT dell’ESO per osservare un effetto di lente gravitazionale, una delle previsioni relativistiche, creato dalla galassia ESO325-G004. I due strumenti hanno fornito dati separati che, confrontati, hanno confermato la correttezza della teoria.