Pianeti

Blog che parlano di pianet

Cerealia Facula nel cratere Occator (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

Al meeting Committee on SPAce Research (COSPAR) che viene tenuto questa settimana a Pasadena, scienziati del JPL della NASA stanno presentando le ultime informazioni raccolte dalla sonda spaziale Dawn della NASA sul pianeta nano Cerere. In particolare, c’è attenzione sul cratere Occator, il più celebre grazie alla sua luminosità dovuta alle varie macchie bianche composte di sali al suo interno, ora chiamate faculae. Nei prossimi mesi Dawn terminerà la sua missione ma fino alla fine continuerà a raccogliere dati dall’orbita più bassa, a soli 34-35 chilometri di altitudine.

Rappresentazione artistica di Encelado e Saturno (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrivono studi riguardanti il sistema del pianeta Saturno basati su informazioni ottenute dalla sonda spaziale Cassini nel corso di quello che è stato chiamato il Gran Finale, le orbite ravvicinate a Saturno compiute nelle settimane che hanno preceduto la fine di quella straordinaria missione. In particolare è stato generato l’audio che contiene suono ottenuti convertendo le emissioni elettromagnetiche scoperte tra Saturno e i suoi anelli ed Encelado generate da movimenti di plasma tra di essi.

Giove e un'aurora

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca sulle influenze mostrate sulle aurore ai poli di Giove dalle sue lune Io e Ganimede. Un team guidato da Alessandro Mura dell’INAF di Roma ha analizzato dati raccolti in particolare dallo strumento JIRAM della sonda spaziale Juno della NASA scoprendo che Io lascia una serie di lunghe tracce altalentanti nelle aurore gioviane mentre Ganimede vi lascia una doppia “ombra”.

Il sistema PDS 70 (Immagine ESO/A. Müller et al.)

Due articoli in fase di pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrivono la scoperta e la descrizione di un pianeta in fase di formazione attorno alla giovane stella PDS 70. Due team di astronomi hanno usato lo strumento SPHERE montato sul VLT dell’ESO per ottenere per la prima volta immagini di un pianeta che si sta formando in quello che è ancora più o meno un disco di gas e polvere attorno alla stella. Chiamato PDS 70b, il pianeta è un gigante gassoso che potrebbe essere più grande del previsto per la sua età.

Il sistema di TMC1A

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive la scoperta che particelle di polvere in un disco che circonda una protostella cominciano ad addensarsi prima ancora che la stella abbia completato la sua formazione. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio ALMA per studiare il sistema in fase di formazione TMC1A notando la mancanza di radiazioni dovute al monossido di carbonio vicino alla protostella. La loro conclusione è che grosse particelle di polvere stiano bloccando quelle radiazioni, una scoperta importante perché significa che nel disco di gas e polveri sono già cominciati i processi che porteranno alla formazione di pianeti.