Massimo Luciani

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Il cratere Ernutet e i composti organici (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/ASI/INAF/MPS/DLR/IDA)

Nel corso della conferenza dell’American Astronomical Society Division for Planetary Science lo scienziato del SwRI (Southwest Research Institute) Simone Marchi ha illustrato i risultati di uno studio sull’origine dei composti organici scoperti sul pianeta nano Cerere dalla sonda spaziale Dawn della NASA. C’erano vari dubbi sul fatto che si fossero formati su Cerere ma secondo Marchi e il suo team le prove che hanno raccolto indicano che le cose stanno proprio così.

Particolari degli anelli di Saturno (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Nel corso della conferenza dell’American Astronomical Society Division for Planetary Science sono state presentate alcune delle ultime scoperte riguardanti il pianeta Saturno e i suoi anelli effettuate grazie ai dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini prima di disintegrarsi nell’atmosfera del pianeta il 15 settembre. Alcuni di 1uesti risultati sono stati pubblicati sulla rivista “The Astrophysical Journal”.

La galassia NGC 4993 vista da vari telescopi dell'ESO (Immagine VLT/VIMOS. VLT/MUSE, MPG/ESO 2.2-metre telescope/GROND, VISTA/VIRCAM, VST/OmegaCAM)

Ieri ESO e collaborazione LIGO/VIRGO hanno tenuto una conferenza stampa per presentare i risultati di una complessa ricerca che ha portato alla scoperta della fusione di due stelle di neutroni osservata sia nell’emissione di onde elettromagnetiche che di onde gravitazionali. Questi risultati sono stati raccolti in una serie di articoli che sono stati pubblicati o verranno pubblicati sulle riviste “Nature”, “Nature Astronomy”, “Astrophysical Journal Letters” e “Physical Review Letters”.

Rappresentazione artistica di Haumea col suo anello (Immagine cortesia IAA-CSIC/UHU)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di un anello attorno al pianeta nano Haumea. Un team guidato da astronomi dell’Instituto de Astrofísica de Andalucía (IAA-CSIC), in Spagna, che include ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) ha utilizzato osservazioni di parecchi telescopi per scoprire l’anello, il primo individuato attorno a un oggetto transnettuniano, e per ottenere stime migliori di altre caratteristiche di Haumea.