VY Canis Majoris è una stella ipergigante rossa che sta perdendo la sua massa

Immagine della stella VY Canis Majoris catturata dallo strumento SPHERE del VLT (Foto ESO)
Immagine della stella VY Canis Majoris catturata dallo strumento SPHERE del VLT (Foto ESO)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive uno studio sulla stella VY Canis Majoris, una delle più grandi della Via Lattea. Lo strumento SPHERE montato sul VLT (Very Large Telescope) dell’ESO ha permesso di ottenere immagini molto dettagliate di questa stella permettendo di studiare la polvere che la circonda e la notevole massa che perde nel tempo emettendola.

VY Canis Majoris è una stella distante circa 3.900 anni luce dalla Terra del tipo ipergigante, un termine che viene usato per descrivere stelle di massa estremamente elevata. In particolare, è un’ipergigante rossa con una massa stimata attorno alle 30-40 volte quella del Sole e circa 300.000 volte più luminosa. È una stella che sta raggiungendo la fine della sua vita.

Nel corso degli anni sono state effettuate varie stime della dimensione di VY Canis Majoris, un’operazione resa difficile dal fatto che lo strato superiore di una stella di questo tipo ha una densità bassissima ed è in una fase di cambiamento. Attualmente, si stima che questa stella abbia una dimensione vicina a quella dell’orbita del pianeta Giove.

Un team di astronomi ha utilizzato lo strumento SPHERE, attivato nel 2014 con lo scopo principale di trovare esopianeti ma utilissimo anche per studi come quello della stella VY Canis Majoris. In questo caso, è stato usato il suo sottosistema ZIMPOL, una macchina fotografica che tra le altre cose può rilevare la luce proveniente dal disco di polvere attorno a una stella.

Gli astronomi hanno osservato la nube di gas e polvere attorno a VY Canis Majoris e anche come la luce veniva polarizzata dal materiale che la circonda. Grazie a queste rilevazioni, hanno scoperto le caratteristiche della polvere, che è risultata essere composta di grani attorno agli 0,5 micron di diametro. Essi sono relativamente grandi perché la polvere presente nello spazio interstellare ha in genere un diametro attorno a 0,01 micron.

Stelle come VY Canis Majoris espellono materia per una massa attorno a 30 volte quella della Terra ogni anno. Quando la stella esploderà in una supernova, o forse addirittura in un’ipernova, parte della polvere verrà distrutta mentre un’altra parte verrà proiettata nello spazio interstellare. Nel lontano futuro, almeno parte di quella polvere contribuirà a creare nuove stelle.

Lo studio di VY Canis Majoris ha permesso di capire meglio come i materiali degli strati superiori delle stelle giganti vengano espulsi nello spazio. Grazie a uno strumento molto sofisticato come SPHERE è stato possibile scoprire che i grani di polvere proiettati nello spazio sono abbastanza grandi da essere spinti dalla pressione di radiazione. Si tratta della pressione esercitata su una superficie esposta a radiazione elettromagnetica, in questo caso quella generata dalla stella.

VY Canis Majoris potrebbe esplodere in qualsiasi momento e in effetti potrebbe essere già esplosa secoli fa ma la sua luce deve ancora raggiungere la Terra. Sarà uno spettacolo incredibile perché potrebbe avere la luminosità della Luna piena. È molto interessante dal punto di vista scientifico perché fornisce indizi sulla vita di stelle giganti, che alimentano nuove generazioni di stelle. Anche il Sole potrebbe essere nato grazie al materiale espulso da antichissime stelle come VY Canis Majoris.

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