2016

Sullo sfondo un'immagine del telescopio spaziale Hubble. In rosso il gas rilevato da ALMA (Immagine B. Saxton (NRAO/AUI/NSF)/G. Tremblay et al./NASA/ESA Hubble/ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive l’osservazione di un diluvio intergalattico di gas che da grosse nubi stanno cadendo verso il buco nero supermassiccio al centro di una galassia dell’ammasso Abell 2597. Utilizzando il radiotelescopio ALMA un team di astronomi guidato da Grant Tremblay dell’Università di Yale ha scoperto la prima prova che questi enormi buchi neri possono rimpinzarsi di gas grazie a piogge caotiche e grumose di nubi giganti di gas molecolare freddissimo.

Illustrazione dell'apparecchiatura contenuta nella sonda LISA Pathfinder (Immagine ESA/ATG medialab)

Ieri l’ESA ha tenuto una conferenza stampa per annunciare i risultati dei test della sonda spaziale LISA Pathfinder. Questa missione dimostrativa delle tecnologie necessarie a rilevare onde gravitazionali nello spazio è stata definita un successo oltre le aspettative. Gli scienziati del team della missione hanno pubblicato un articolo sulla rivista “Physical Review Letters” che descrive i risultati dei test effettuati.

Un'area lunga circa 400 chilometri nella regione di Plutone chiamata Sputnik Planum (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Nature” descrivono una ricerca sulla formazione geologica a forma di cuore sul pianeta nano Plutone. Scienziati della missione New Horizons della NASA hanno determinato varie caratteristiche dell’area, chiamata informalmente Sputnik Planum, spiegando che un fenomeno chiamato convezione ne rinnova la superficie nel tempo. Usando le immagini scattate dalla sonda spaziale New Horizons, un’altra ricerca ha rivelato nuovi dettagli sull’atmosfera di Plutone.

Possibile scenario dell'impatto che creò la Luna (a) e del successivo arrivo dell'acqua (b) (Immagine Jessica J. Barnes et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca sull’acqua presente sulla Luna concludendo che è stata portata soprattutto da asteroidi che l’hanno colpita tra 4,5 e 4,3 miliardi di anni fa. Finora gli scienziati in genere pensavano che l’acqua fosse stata trasportata dalle comete ma secondo il team internazionale guidato da Jessica Barnes della Open University inglese le cose stanno diversamente.

La galassia UGC 9391 vista dal telescopio spaziale Hubble. Nei circoletti rossi variabili cefeidi, la croce blu indica una supernova di tipo Ia (Immagine NASA, ESA, and A. Riess (STScI/JHU))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca basata su osservazione effettuate con il telescopio spaziale Hubble che suggerisce che l’universo si sta espandendo a una velocità maggiore del previsto. Un team di astronomi guidato dal premio Nobel Adam Riess ha misurato la distanza di stelle in diciannove galassie con la migliore accuratezza mai raggiunta per ottenere questo sorprendente risultato.