August 2017

Rappresentazione artistica di WASP-121b (Immagine NASA, ESA, and G. Bacon (STSci))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive l’osservazione della stratosfera di un esopianeta chiamato WASP-121b, un gioviano caldo che ha un’orbita molto vicina alla sua stella. Un team di ricercatori guidato da Tom Evans dell’Università di Exeter ha utilizzato il telescopio spaziale Hubble per studiarlo e trovare le prove che esso ha una stratosfera, uno strato della sua atmosfera in cui la temperatura aumenta rispetto a quella degli strati più bassi. Potrebbe essere il primo esopianeta di cui è stata provata l’esistenza di una stratosfera.

Concetto artistico di 2014 MU69 come coppia di asteroidi (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI/Alex Parker)

La NASA ha comunicato i risultati delle osservazioni di 2014 MU69, l’oggetto della fascia di Kuiper che rappresenta il prossimo obiettivo per la sonda spaziale New Horizons. Lo studio delle osservazioni effettuate il 17 luglio 2017 quando 2014 MU69 è passato di fronte a una stella suggerisce che abbia la forma di uno sferoide prolato estremo o che in realtà si tratti di due asteroidi molto vicini se non a contatto.

Rappresentazione artistica della galassia starburst oscurata WISE J224607.57-052635.0 (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca che suggerisce che nelle galassie primordiali del tipo chiamato starburst oscurate, perché la polvere ne filtra la luce, l’attività di formazione stellare può essere inibita dalla presenza di un quasar. Un team di astronomi dell’Università dell’Iowa ha usato il radiotelescopio ALMA per localizzare i quasar e successivamente altri telescopi per osservarli a varie lunghezze d’onda.

Titano e una molecola di cianuro di vinile (Immagine B. Saxton (NRAO/AUI/NSF); NASA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” descrive la rilevazione di molecole di cianuro di vinile su Titano, una delle lune del pianeta Saturno. Utilizzando dati dell’archivio delle osservazioni effettuate con il radiotelescopio ALMA tra il febbraio e il marzo 2014, un team di ricercatori ha trovato le prove della presenza di quelle molecole in quantità significativa. L’importanza della scoperta è dovuta al fatto che si tratta di una sostanza considerata tra le migliori candidate per la formazione di membrane e vescicole analoghe a quelle delle cellule degli organismi terrestri.