2018

Il logo della NASA per il 60° anniversario (Immagine NASA)

Il 1 ottobre 1958 la NASA (National Aeronautics and Space Administration) cominciò la sua attività. Nata ufficialmente il 29 luglio 1958 in seguito al National Aeronautic and Space Act firmato dal presidente degli USA Dwight D. Eisenhower, sostituì il NACA (National Advisory Committee for Aeronautics), che era nata per sviluppare progetti militari. La NASA fu creata come agenzia civile per portare avanti lo sviluppo in campo aeronautico e soprattutto spaziale con obiettivi pacifici.

Una coda per un gruppo di galassie attratte dall'ammasso Abell 2142

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive l’osservazione di un piccolo gruppo di galassie attratto dall’ammasso galattico Abell 2142 e avvicinandosi ad esso si è creata una scia di gas caldissimo. Un team di ricercatori guidati da Dominique Eckert, ora all’istituto tedesco Max Planck per la fisica extraterrestre, che include ricercatori italiani, ha usato l’osservatorio spaziale per i raggi X Chandra della NASA per rilevare le emissioni da una sorta di coda che si estende per oltre un milione di anni luce.

Concetto artistico di stella di neutroni con getti di materiali, campo magnetico e disco di accrescimento (Immagine cortesia ICRAR/Universiteit van Amsterdam)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di una stella di neutroni di tipo pulsar con un fortissimo campo magnetico che emette un getto di materiali. Un team di ricercatori ha usato Il radiotelescopio Very Large Array (VLA) per studiare la stella di neutroni catalogata come Swift J0243.6+6124 e chiamata semplicmente Sw J0243 scoprendo un’anomalia perché secondo i modelli di formazione dei getti di materiali una pulsar con un campo magnetico così forte non dovrebbe poterli emettere.

Il cargo spaziale HTV-7 “Kounotori” catturato dal braccio robotico Canadarm2 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale HTV-7 “Kounotori” è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale, comandato da Drew Feustel con l’assistenza di Serena Auñón-Chancellor. Il cargo spaziale giapponese, decollato sabato scorso, trasporta una serie di rifornimenti ed esperimenti. Dopo la cattura, Ci vorrà un po’ prima che cominci lo spostamento della HTV-7 verso il punto d’attracco al modulo Harmony.

Titano visto da Cassini (Immagine NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/University Paris Diderot/IPGP)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” riporta le prove della presenza di tempeste di sabbia nelle regioni equatoriali di Titano, la più grande delle lune di Saturno. Un team di ricercatori ha analizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini per trovare quelle prove che rendono Titano il terzo oggeto nel sistema solare dove sono state scoperte tempeste di sabbia dopo la Terra e Marte. Si tratta di un’ulteriore similitudine tra Titano e la Terra.