2019

Rappresentazione artistica dell'esopianeta LHS 3844b (NASA/JPL-Caltech/R. Hurt (IPAC))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio dell’esopianeta LHS 3844b, una super-Terra scoperta nel 2018 grazie al telescopio spaziale TESS della NASA. Per questo studio mirato un team di ricercatori guidato da Laura Kreidberg dell’Harvard and Smithsonian Center for Astrophysics ha usato il telescopio spaziale Spitzer per esaminarne la superficie e capire se avesse un’atmosfera. Il risultato è che probabilmente LHS 3844b non ha un’atmosfera o essa è molto sottile e forse è coperto da materiali di origine vulcanica come i mari lunari. In sostanza, più che una super-Terra potrebbe essere un super-Mercurio.

La navicella spaziale Soyuz MS-14 durante il tentativo di attracco (Immagine NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-14, partita poco più di due giorni fa dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, ha tentato di attraccare alla Stazione Spaziale Internazionale ma un problema nelle comunicazioni ha portato ad abortire la manovra. I cosmonauti Alexey Ovchinin e Alexander Skvortsov stanno lavorando assieme all’agenzia spaziale russa Roscosmos per ritentare l’attracco lunedi mentre la Soyuz MS-14 rimane a distanza di sicurezza.

SN 2016iet è una probabile supernova a instabilità di coppia

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio sulla supernova SN 2016iet. Un team di ricercatori ha usato una serie di telescopi per raccogliere dati su di essa. Quasi tre anni di studio hanno seguito il suo primo avvistamento, avvenuto il 14 novembre 2016, portando a stimare che la stella progenitore avesse una massa circa 200 volte quella del Sole che è esplosa in quella che sembra il primo caso con forti indizi di supernova a instabilità di coppia, che si conclude con la totale distruzione della stella.

La Luna brilla nei raggi gamma

Un’analisi della luminosità ai raggi gamma della Luna compiuta da Mario Nicola Mazziotta e Francesco Loparco dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bari usando lo strumento Large Area Telescope (LAT) del telescopio spaziale per i raggi gamma Fermi della NASA ha rivelato che a certe lunghezza d’onda elettromagnetiche la Luna è più luminosa del Sole. Si tratta del risultato dell’interazione della Luna con i raggi cosmici perciò le osservazioni di quei raggi gamma offrono nuove informazioni su eventi cosmici molto energetici ma anche sull’ambiente lunare, il cui studio è diventato più importante in seguito ai nuovi progetti di missioni lunari con astronauti.