Le profonde fratture sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko sono state generate da stress meccanico
Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” riporta un’analisi dei processi di erosione che hanno generato profonde fratture e faglie nel nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Un team di ricercatori guidato dal geologo Christophe Matonti dell’università di Aix-Marseille, in Francia, che include astronomi dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e dell’Università di Padova, ha esaminato immagini catturate dalla macchina fotografica OSIRIS della sonda spaziale Rosetta dell’ESA per compiere un’analisi geologica e morfologica individuando due processi di formazione delle fratture. Secondo i ricercatori le fratture superficiali sono generate dagli sbalzi termici mentre quelle più profonde sono generate da sollecitazioni meccaniche.




