July 2020

L'afterglow di GRB181123B nel cerchietto visto da Gemini Nord (Immagine cortesia International Gemini Observatory/NOIRLab/NSF/AURA/K. Paterson & W. Fong (Northwestern University))

Un articolo in pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio del lampo gamma corto catalogato come GRB181123B concentrandosi sulla scoperta di quello che in gergo è chiamato afterglow, in parole povere i residui delle emissioni di GRB181123B, i quali in questo caso sono stati rilevati anche a frequenze ottiche. Le stime indicano che quell’evento è stato generato circa dieci miliardi di anni fa rendendolo il più distante mai rilevato con un afterglow ottico. Probabilmente la causa è stata una fusione di stelle di neutroni perciò eventi di questo tipo offrono informazioni su quanto tempo serviva perché avvenissero e sulla loro quantità in quell’epoca.

Le nane brune WISEA J041451.67-585456.7 e WISEA J181006.18-101000.5

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di due nane brune grazie all’aiuto di astrofili che hanno partecipato al programma Backyard Worlds: Planet 9. Catalogate come WISEA J041451.67-585456.7 e WISEA J181006.18-101000.5, si tratta di due oggetti con masse che rientrano tra quelle tipiche delle nane brune ma con altre caratteristiche più simili a quelle dei pianeti giganti gassosi. Potrebbero essere le prime sub-nane di tipo T estremo e assomigliano ad antichi esopianeti, con pochissimo ferro, avendo età stimate attorno ai 10 miliardi di anni. Le loro caratteristiche le rende utili per capire meglio gli esopianeti.

Il cratere Jezero su Marte

Due articoli pubblicati sulla rivista “Icarus” riportano altrettanti studi sul cratere Jezero su Marte. Due team di ricercatori hanno usato dati raccolti dalla sonda spaziale Mars Express dell’ESA per ricostruire varie parti della storia del cratere Jezero che, con i suoi 49 chilometri circa di diametro, anticamente ospitava un lago. Esso si è asciugato molto tempo fa ma ha lasciato tracce come materiali argillosi che si formano solo in presenza d’acqua. La ricchezza di minerali diversa è dovuta anche a un’antica attività vulcanica che ha interessato l’intera regione. La missione Mars 2020 della NASA, con il Mars Rover Perseverance, atterrerà nel cratere Jezero, se tutto andrà bene, nel febbraio 2021 per cercare anche possibili tracce di vita, presente o passata.

Concetto artistico di lampo gamma (Immagine cortesia Superbossa.com / Alice Donini)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Physical Review Letters” riporta una misurazione della costanza della velocità della luce nel vuoto a energie diverse grazie a osservazioni del lampo gamma catalogato come GRB 190114C, il più potente mai osservato. Gli scienzati della Collaborazione MAGIC, che include Istituto nazionale di astrofisica (INAF), l’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) e numerose università italiane, hanno usato i dati raccolti dai due telescopi MAGIC alle Canarie per indagare in particolare un fenomeno chiamato violazione dell’invarianza di Lorentz finendo per ottenere l’ennesima conferma della teoria della relatività generale di Albert Einstein.

Il complesso di Rho Ophiuchivisto da Herschel e Planck (Immagine ESA/Herschel/Planck; J. D. Soler, MPIA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta uno studio dei campi magnetici delle nubi molecolari per comprende la loro influenza nei processi che portano alla formazione stellare. L’astronomo Juan D. Soler del Max Planck Institute for Astronomy di Heidelberg, in Germania, ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Planck Surveyor durante la sua missione e dal telescopio spaziale Herschel nel corso della Gould Belt Survey per indagare sulle caratteristiche del mezzo interstellare e in particolare sulle nubi molecolari. Lo studio è stato pubblicato nel 2019 ma altre immagini spettacolari sono state pubblicate dall’ESA di viste combinate di nubi molecolari.