
ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)
L’ESA ha pubblicato fotografie scattate dalla macchina fotografica HRSC (High Resolution Stereo Camera) della sua sonda spaziale Mars Express di un cratere triplo nella regione di Noachis Terra sul pianeta Marte. Quella regione ha dato il nome all’era noachiana in cui, tra circa 3,7 e 4,1 miliardi di anni fa, il pianeta rosso venne colpito da un numero particolarmente grande di meteoriti e Noachis Terra è piena dei crateri ancora esistenti. Un cratere triplo con una sovrapposizione che indica tre impatti molto vicini è interessante non solo come curiosità ma anche per la storia geologica che può raccontare assieme ad altri della stessa regione.
Secondo le ricostruzioni degli scienziati, durante l’era noachiana Marte era molto più simile alla Terra e tracce che riguardano soprattutto la presenza di acqua liquida possono essere ancora trovate oggi. Ad esempio, nella regione di Noachis Terra c’è il cratere Greeley con i suoi segni di una complessa storia geologica. Il cratere triplo è probabilmente il risultato di un meteorite che si è spezzato in tre parti mentre precipitava nell’atmosfera di Marte in un’epoca in cui essa era molto più densa di quella attuale. Non si può però escludere che si tratta di una coincidenza e tre diversi meteoriti abbiano colpito quasi la stessa area ma, anche se all’epoca gli impatti erano comuni, le probabilità sono poche.
I tre crateri sovrapposti, i quali hanno diametri di circa 45, 34 e 28 chilometri, hanno bordi resi lisci dall’erosione, una caratteristica tipica di molti crateri da impatti negli altopiani dell’emisfero meridionale di Marte. L’interno dei crateri è piuttosto appiattito, delle pareti sembrano essersi “fuse” e affondate nel centro della depressione del cratere e numerosi ampi canaloni tagliano i pendii. Certe strutture si formano tipicamente quando un misto di detriti e ghiaccio provenienti da una ghiacciaio in un cratere si spostano verso il basso verso il centro del cratere.
L’ambiente attorno al cratere triplo è molto liscio e solo alcuni dei crateri vicini sembra avere forme e bordi ben definiti, il che indica che osno relativamente giovani e non hanno ancora cominciato a essere erosi. Quella che sembra una fusione nei crateri più antichi è un fenomeno tipicamente generato dal ghiaccio. Secondo le ricostruzioni, il ghiaccio sotto la superficie di Marte, fondendosi e scorrendo, faceva diventare il suolo soffice, contribuendo in modo notevole a riempire depressioni e ad appiattire il terreno. Ci vuole una notevole quantità d’acqua per rendere quell’ambiente attorno ai crateri così liscio, una conferma che nell’era noachiana c’erano abbondanti flussi d’acqua.
Lo studio di questo cratere triplo, condotto grazie a fotografie scattate il 6 agosto 2020 dalla sonda spaziale Mars Express, contribuisce alla ricostruzione della storia di Noachis Terra in particolare e del pianeta Marte in generale. La densa atmosfera che Marte aveva all’epoca è stata lentamente spazzata via dal vento solare dopo che il pianeta ha perso il campo magnetico che faceva da scudo perciò la stessa cosa non può succedere alla Terra ma studiare i cambiamenti climatici su Marte aiuta a migliorare certi modelli utili anche per studiare l’ambiente terrestre.

