December 2020

Starship SN8 al decollo (Immagine cortesia SpaceX)

Era notte in Italia quando SpaceX ha condotto a Boca Chica, in Texas, il primo test di volo di un prototipo di Starship, quello identificato come SN8. Dotato di 3 motori Raptor, SN8 ha compiuto regolarmente il volo fino a un’altitudine di circa 12,5 chilometri per poi tentare un atterraggio controllato alla fine di una serie di manovre. Durante la salita è rimasto in posizione verticale mentre durante la discesa ha compiuto varie manovre che l’ha portato in posizione orizzontale fin quasi a terra, dove si è rigirato. Tuttavia, dopo 6 minuti e 42 secondi di volo, SN8 è atterrato troppo velocemente e di conseguenza è andato distrutto. Nonostante il finale, il test è stato per molti versi davvero positivo.

La navicella spaziale SpaceX Dragon 2 al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon 2 è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione CRS-21 (Cargo Resupply Service 21), indicata anche come SpX-21. Dopo poco più di undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della ventunesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi. È la prima missione per questa versione della Dragon.

La capsula con i campioni dell'asteroidi Ryugu trasportati dal personale dopo il recupero (Foto cortesia JAXA)

Nel corso della giornata di ieri la sonda spaziale giapponese Hayabusa 2 ha inviato sulla Terra la capsula contenente i campioni prelevati dall’asteroide Ryugu. La capsula è atterrata nella regione di Woomera, in Australia. Qualche ora dopo, il personale dell’agenzia spaziale JAXA ha confermato di aver recuperato la capsula e di aver cominciato i preparativi per il suo trasporto nel laboratorio in Giappone dove verrà aperta per cominciare gli esami dei contenuti.

Viste della galassia CQ 4479

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio sulla galassia CQ 4479, dove sono stati osservati un quasar, nucleo galattico attivo con un buco nero supermassiccio che sta divorando grosse quantità di materia, e allo stesso tempo un’intensa formazione stellare. Un team di ricercatori ha usato il telescopio voltante SOFIA per osservare CQ 4479 trovando questa situazione chiamata quasar freddo perché il nucleo galattico attivo è molto caldo ma la galassia contiene anche gas freddo che dà vita a nuove stelle. Si tratta di un caso raro che potrebbe mostrare un periodo dell’evoluzione di una galassia breve dal punto di vista astronomico prima che il quasar cominci a inibire la formazione stellare.