La navicella spaziale SpaceX Dragon è partita per la missione CRS-21 per conto della NASA

La navicella spaziale SpaceX Dragon 2 al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)
La navicella spaziale SpaceX Dragon 2 al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon 2 è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione CRS-21 (Cargo Resupply Service 21), indicata anche come SpX-21. Dopo poco più di undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della ventunesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi. È la prima missione per questa versione della Dragon.

Il carico della navicella spaziale Dragon 2 è di quasi tre tonnellate tra la sezione pressurizzata e quella non pressurizzata. Ci sono circa 364 kg di cibo e altri rifornimenti per l’equipaggio della Stazione spaziale Internazionale ma la maggior parte del carico è costituita da strumenti, hardware vario e altri materiali necessari a esperimenti e ricerche scientifiche condotti a bordo della Stazione.

Ci sono parecchi esperimenti medici tra i quali: Cardinal Heart per studiare i cambiamenti che la gravità causa a cellule cardiovascolari, HemoCue per sperimentare un dispositivo che dovrebbe fornire un conteggio accurato di globuli bianchi nel sangue degli astronauti in microgravità, Effect of Microgravity on Human Brain Organoids per studiare le risposte alla microgravità di masse di neuroni prodotte in vitro.

L’esperimento BioAsteroid dell’ESA esaminerà gli effetti della microgravità su processi di scomposizione di minerali da parte di batteri del tipo chiamato comunemente microbo minatore. L’idea è di cercare modi di utilizzare questi batteri su altri corpi celesti per estrarre minerali utili a missioni spaziali.

La Dragon 2 trasporta anche il modulo Bishop di Nanoracks. Si tratta di un sistema che aumenterà la possibilità di lanciare nanosatelliti ma anche per montare altri tipi di strumenti all’esterno della Stazione e per espellere spazzatura. Potrà essere utilizzato per lavori nella Stazione dato che può anche permettere di ospitare attrezzi utili all’equipaggio e per attività commerciali come quelle legate al lancio di nanosatelliti.

Il cargo spaziale Dragon 2 è ora in rotta verso la Stazione Spaziale Internazionale e tutto procede regolarmente. Il primo stadio del razzo Falcon 9 è lo stesso usato per il primo lancio di astronauti da parte di SpaceX alla fine del maggio scorso. Nel frattempo, è stato utilizzato per altri due lanci. Anche stavolta è atterrato con successo, in questo caso sulla piattaforma marina “Ma certo che ti amo ancora”.

L’arrivo alla Stazione è previsto per lunedi: attorno alle 19.30 italiane la Dragon 2 dovrebbe attraccare alla Stazione. La manovra sarà automatizzata perché, a differenza della prima versione della Dragon, la nuova non ha bisogno di essere catturata dal braccio robotico della Stazione per completare l’attracco.

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