È un successo l’atterraggio del lander e del rover della missione cinese Tianwen 1 su Marte

Concetto artistico dei veicoli della missione Tianwen 1 (Immagine cortesia CNSA / Chinese Academy of Sciences / Nature Astronomy)
Concetto artistico dei veicoli della missione Tianwen 1 (Immagine cortesia CNSA / Chinese Academy of Sciences / Nature Astronomy)

Poche ore fa il lander e il rover della missione cinese Tianwen 1 sono atterrati con successo sul pianeta Marte, nella regione di Utopia Planitia. L’evento è stato confermato dall’agenzia spaziale cinese facendo diventare la Cina la terza nazione a far atterrare un veicolo sul pianeta rosso dopo gli USA e l’allora URSS. Il rover, che è stato chiamato Zhurong, ha un’aspettativa di vita di almeno 90 giorni durante i quali esplorerà la zona compiendo rilevazioni con una serie di strumenti. L’orbiter, che aveva raggiunto Marte assieme a lander e rover il 10 febbraio 2021, continua il suo lavoro dall’alto.

Utopia Planitia è il più vasto cratere meteorico di Marte al centro della missione Viking 2 della NASA negli anni ’70. È a una latitudine favorevole per un veicolo alimentato da pannelli solari come il rover Zhurong. Si tratta di un rover che rispetto a quelli della NASA è più grande di Spirit e Opportunity ma decisamente più piccolo di Curiosity e Perseverance.

Il sistema di atterraggio del lander e del rover è simile a quello usato dalla NASA per i rover Curiosity e Perseverance essendo dotato di un sistema costituito da un paracadute che rallenta la velocità di discesa e di un sistema di retrorazzi che compie l’ultima fase della frenata. Questo sistema è stato progettato specificamente per la missione marziana Tianwen 1 perché Marte ha un’atmosfera, per quanto tenue, che permette l’uso di un paracadute. Alcune tecnologie sono adattamenti di quelle usate nelle missioni lunari Chang’e, dove un sistema automatico gestisce l’atterraggio usando i propulsori del veicolo.

L’atterraggio su Marte del lander e del rover costituisce un nuovo successo per il programma spaziale cinese. Dopo le missioni lunari, la costruzione di una stazione spaziale e l’invio in orbita di astronauti, o taikonauti, la Cina si unisce agli USA e all’allora URSS anche per la presenza di un veicolo sulla superficie marziana.

Il presidente e segretario del partito comunista cinese Xi Jinping si è subito congratulato con l’agenzia spaziale nazionale per questo nuovo successo sottolineandone l’importanza. Xi ha rimarcato tale importanza definendola un passo importante nell’esplorazione interplanetaria. I piani cinesi per l’esplorazione spaziale continuano con successo mostrando il livello di un programma a lungo termine. Dietro le missioni scientifiche ci sono ambizioni da superpotenza che vanno prese sul serio.

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